Benvenuto alla FacoltÓ di scienze della comunicazione

Nel IV secolo a.C., Aristotele scrisse una Retorica, per fondare su basi razionali lo studio dei mezzi di persuasione nei contesti fondamentali della pólis greca: la giustizia, la politica, la costruzione del consenso e di un'identità comune. Così facendo intendeva evitare che dimensioni così decisive della vita comune rimanessero abbandonate ad una sofistica che insegnava a convincere d'una qualsiasi tesi e del suo contrario.

In un certo senso, Aristotele fondò le scienze della comunicazione.  Ne abbiamo bisogno oggi più di allora.

Oggi la comunicazione è riconosciuta come un settore strategico e trainante per lo sviluppo politico, economico e culturale. Attraverso lo sviluppo delle tecnologie digitali e, in particolare, dei social network la comunicazione moltiplica le possibilità di relazione, di collaborazione, di partecipazione democratica e di creazione di valore. Con le nuove possibilità arrivano anche nuovi rischi di selezione e manipolazione dell'informazione, di amplificazione dei conflitti, di violazione della privacy delle persone.

La ricerca della Facoltà ha il suo oggetto nella comunicazione umana, indagata con uno sguardo multidisciplinare, nei suoi fondamenti cognitivi e linguistici, nei suoi sviluppi organizzativi e culturali, nelle sue mediazioni tecnologiche. Per vocazione, la Facoltà si interessa sia alla qualità che alla responsabilità (libertà, trasparenza, privacy...) della comunicazione nei diversi contesti delle imprese e delle organizzazioni, con un'attenzione speciale per le buone pratiche e le tecnologie innovative.

L'offerta didattica della Facoltà comprende percorsi di studio che uniscono discipline manageriali e formazione umanistica mettendo a fuoco la comunicazione in precisi ambiti professionali (dal marketing, ai media, alla comunicazione sanitaria), con un metodo d'insegnamento che mira a sviluppare le capacità progettuali e di collaborazione degli studenti, non solo in aula, ma anche sul campo a contatto con imprese e istituzioni.

Dal 2007 la nostra Facoltà ospita l'Istituto di Studi Italiani (ISI), un istituto nato per rafforzare l'impegno dell'USI nell'ambito della lingua, letteratura, cultura e civiltà italiana, che ha sviluppato un'offerta formativa completa in questo campo, incentrata su di un'idea ampia di civiltà italiana in cui lingua e letteratura si intrecciano con le vicende delle arti e della musica, con una particolare attenzione al contributo della civiltà italiana nel contesto europeo.

Non sorprenderà che la nostra Facoltà assegni un'importanza particolare alla conoscenza delle lingue e delle diversità culturali. Questo si riflette non solo nei corsi, ma anche nella composizione del nostro corpo docente, che può contare su professori provenienti da otto diverse nazioni, oltre che da diverse culture disciplinari delle scienze umane e sociali.

Agli studenti, docenti e ricercatori della nostra Facoltà auguro di immergersi con gusto nel suo laboratorio multidisciplinare e plurilingue, attingendo al suo spirito umanistico e alla sua concretezza imprenditoriale. Spero che investano nella Facoltà il loro impegno e la loro creatività, facendola crescere.

 

Andrea Rocci
Decano