Lo spazio delle donne - Galli e Mocan

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Institute of Italian Studies

Date: 11 November 2024 / 18:00 - 19:30

Aula A-21, Campus Ovest USI

Francesca Galli, Mira Mocan (Università Roma Tre, USI): «Ogni maldicenza sulle donne ricade su chi la fa» (Città delle dame, I.2). Il controcanto di Christine de Pizan

Una Città delle Dame: sotto il segno dell'armonia e della concordia declinate al femminile appare, all'alba dell'umanesimo, una delle più luminose utopie della civiltà europea. La sua ideatrice, Christine de Pizan, è riconosciuta come la prima donna ad aver fatto sua una professione fino ad allora pensata solo al maschile: la scrittura di libri, intesa sia come redazione di opere originali dedicate ai più potenti sovrani coevi, sia come allestimento di un laboratorio di copia di pregevoli manoscritti. La sua civitas umana, fondata su virtù morali comunemente riconosciute come caratteristiche virili – la Ragione, la Rettitudine e la Giustizia – si edifica, mattone dopo mattone, attraverso il modello concreto di donne esemplari, la cui esperienza, dice Christine, ha contribuito a dare forma alla cultura più alta del tempo. Sfila così una galleria di dame illustri di tutte le epoche e di tutti gli ambiti, dall'antichità alla contemporaneità, dalla storia alla leggenda e alla letteratura, le cui gesta si intrecciano a costruire la fortezza dei valori da preservare: non un elenco di singole eroine eccezionali, ma una comunità di dame che esprimono, ciascuna con la propria voce, la dignità della persona umana nel mondo. A loro è affidata, da Christine, la costruzione di una memoria storica e culturale collettiva, entro la quale restituire alle donne, ben prima degli albori del femminismo novecentesco, un ruolo centrale nella conquista della civiltà: per consegnare al futuro una coscienza storica davvero comune.
Attraverso gli esempi di quattro fra le numerose “dame illustri” presentate da Christine de Pizan e il confronto con i loro ritratti precedenti nella tradizione ci si avvicinerà alla figura e al pensiero di questa straordinaria protagonista della cultura europea.

 

Christine de Pizan
Christine de Pizan (o Cristina da Pizzano) nasce a Venezia nel 1365. Da Bologna, nel 1369 si trasferisce a Parigi, ove il padre, il medico e astrologo Tommaso da Pizzano, è chiamato da re Carlo V. Nel 1390, rimasta vedova molto giovane e dopo aver perso anche il padre, si trova a dover prendere in mano le sorti della famiglia e, grazie alle proprie doti e all’istruzione ricevuta, diviene la prima donna intellettuale di professione. Poetessa e scrittrice prolifica, partecipa attivamente alla vita culturale e politica, opponendosi spesso alla diffusa misoginia del tempo, fino al 1419 quando, forse per trovare riparo dagli eventi che dilaniano il regno Francia, si ritira in un monastero. Riprende la parola un’ultima volta per celebrare con entusiasmo, nel 1429, le imprese di Giovanna d’Arco.

Bibliografia
Christine de Pizan, La Cité des Dames – La Città delle Dame, a cura di P. Caraffi [ed. or. a fronte di E. J. Richards], Roma, Carocci, 2003.
Liliane Dulac, Bernard Ribémont (a cura di), Une Femme de lettres au Moyen Âge. Etudes autour de Christine de Pizan, Orléans, Paradigme,1995.
Maria Giuseppina Muzzarelli, Un'italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan intellettuale e donna, Bologna, Il Mulino, 2007.
Patricia A. Phillippy, Establishing Authority: Boccaccio’s De Claris Mulieribus and Christine de Pizan’s Le Livre de la Cité des Dames, «Romanic Review», 77 (1986), pp. 167-94.
The Making of the Queen’s Manuscript (ms London, British Library, Harley 4431): www.pizan.lib.ed.ac.uk/.