Events
30
September
2024
30.
09.
2024
14
October
2024
14.
10.
2024
21
October
2024
21.
10.
2024
28
October
2024
28.
10.
2024
04
November
2024
04.
11.
2024
11
November
2024
11.
11.
2024

Massimo Danzi, «Tra museo e biblioteca. Pietro Bembo e la storia della cultura italiana del primo Cinquecento» (Ciclo Dottorato ISI)

Institute of Italian Studies

Date: 23 November 2023 / 14:00 - 17:00

USI, Campus ovest, aula 251

Massimo Danzi (Université de Genève)

Tra museo e biblioteca. Pietro Bembo e la storia della cultura italiana del primo Cinquecento

La biblioteca del cardinale Pietro Bembo Bembo, ricostruita sulla base di un inventario oggi a Cambridge e redatto in vita di Bembo dal giurista savoiardo Jean Matal nella primavera del 1545, apre a conoscenze molto precise su quella che fu la formazione di un patrizio veneto destinato a una lunga carriera di governo ecclesiale nella Roma medicea di Leone X e in quella farnesiana poi di Paolo III. L’inventario della biblioteca riemerso agli studi permette ora di integrare la facies più nota del collezionismo artistico bembesco, rappresentata dal museo di famiglia e dalle collezioni artistiche e epigrafico-numismatiche, con la dimensione libresca, fino a oggi poco nota. Anche perché Pietro Bembo non appose mai ai codici e libri di sua propietà alcuna nota di possesso.

Con l’inventario della biblioteca del cardinale, si misura meglio anche il rapporto tra cultura umanistica e cultura religiosa di Bembo: tra l’Umanista e il Cardinale.
Con i suoi più di 200 items, corrispondenti a circa 230 testi, l’inventario è eccezionale per più ragioni: primo perché redatto sotto gli occhi di Bembo, secondo perché molto dettagliato nel dar conto di edizioni, manoscritti, postillati e esemplari di lavoro appartenuti a Bembo e presenti nella biblioteca di Palazzo Baldassini a Roma; terzo, perché ci documenta una cultura in sette lingue, dove la parte più impressionante, è la sezione ebraica di quasi cinquanta testi. In esso, la parte strettamente letteraria quale oggi può interessare l'italianista è scarsa e prevale invece la cultura enciclopedica dell’Umanesimo, con testi astronomico-astrologici, relazioni geografiche e diviaggio, testi tecnici, classici (latiniegreci) ma anche testi medievali, umanistici e bizantini. S’aggiungono testi filosofici, biblici e commenti a testi biblici, che appartengono al dibattito religioso di primo Cinquecento, ma anche libri di preghiere e di polemica religiosa, ecc.

La biblioteca del cardinale pone dunque il problema di quale fu la cultura del grande umanista, oggi fruita quasi solo nella dimensione italianistica del dibattito storico-linguistico e dunque ridotta a una prospettiva ‘nazionale’ sostanziamente italiana.
L’intervento proporrà qualche riflessione sulla biblioteca come luogo del sapere umanistico, posta a confronto con le collezioni artistiche, epigrafiche e numismatiche di famiglia e, attraverso qualche libro illustrerà i problemi relativi alla sua ricostruzione e interpretazione storico-culturale.

Prima lezione del ciclo Biblioteche degli scrittori.

Per ulteriori informazioni: Corsi dottorali dell'Istituto di studi italiani