Lo spazio delle donne - Sermini e Tescari
Institute of Italian Studies
Date: 9 December 2024 / 18:00 - 19:30
Aula A-21, Campus Ovest USI
Sara Sermini, Vega Tescari: «Se ora tu bussassi alla mia porta». Patrizia Cavalli e lo spazio della poesia
A un anno dalla morte di Patrizia Cavalli, avvenuta nel 2022, sono usciti due brevi documentari incentrati sulla sua figura: uno della regista Céline Sciamma (This Is How a Child Becomes a Poet), l’altro diretto da Annalena Benini e Francesco Piccolo (Le mie poesie non cambieranno il mondo). Tra il mese di maggio e agosto del 2024, il MACRO di Roma ha inoltre dedicato un’esposizione a Patrizia Cavalli intitolata Il sospetto del paradiso. Sia le citate opere audiovisive sia la mostra hanno dato grande rilievo allo spazio della casa romana in cui la poeta viveva. In un accorato ricordo dell’amica, Giorgio Agamben si domanda: «ma è davvero possibile separare Patrizia dalla sua casa, quella casa che scomparirà ora per sempre insieme alle mille cose che la riempivano, cianfrusaglie o oggetti meravigliosi che erano il mondo di Patrizia – erano, cioè, in qualche modo Patrizia, perché il mondo, il corpo e la mente non si possono separare?». Quello che proveremo a fare in questo dialogo sarà partire dallo spazio della casa per lasciare sullo sfondo la dimensione mitobiografica ed entrare nel «sempre aperto teatro» della sua poesia. Lo faremo da un lato procedendo per immagini: la casa, la porta, gli armadi e i cassetti, gli oggetti, gli abiti e le scarpe consentiranno di incontrare L’io singolare proprio io (titolo di una sua raccolta del 1992) che abita i versi di Cavalli e una lingua antielegiaca, «tanto ossessivamente e metricamente intenta a dire “io”», come ha messo in luce Agamben in Categorie italiane, da distaccarsene, in una maniera tragicamente ironica. Dall’altro lato si evidenzierà come relazioni e dinamiche tra corpo, spazio e oggetti diano vita a “scene” animate da percorsi tra distanze e prossimità, dentro e fuori.
Patrizia Cavalli
Patrizia Cavalli (Todi 1947 - Roma 2022) ha esordito nel 1974 con la raccolta Le mie poesie non cambieranno il mondo, dedicata all’amica e mentore Elsa Morante. Seguono le raccolte Il cielo (1981); Poesie 1974-1992 (1992); Sempre aperto teatro (1999), con cui vince il premio Viareggio-Repaci; La Guardiana (2005); Pigre divinità e pigra sorte (2006); Flighty matters (2012); Datura (2013). Cavalli si è dedicata anche a traduzioni per il teatro (in particolare Molière e Shakespeare) e nel 2012 ha collaborato con la musicista e cantante Diana Tejera, scrivendo i testi per un album intitolato Al cuore fa bene far le scale. Nel 2019 ha pubblicato la raccolta di prose Con passi giapponesi, finalista al Premio Campiello 2020 e l’ultima raccolta di versi Vita meravigliosa. È uscita postuma l'antologia poetica Il mio felice niente (1974-2020).
Bibliografia
Giorgio Agamben, Per Patrizia Cavalli, 29 agosto 2022, disponibile su: www.quodlibet.it/giorgio-agamben-per-patrizia-cavalli.
Giorgio Agamben, L’antielegia di Patrizia Cavalli, in Id., Categorie italiane. Studi di poetica e di letteratura, Macerata, Quodlibet, 2021.
Rosalia Gambatesa, Ormai è sicuro, il mondo non esiste. La poesia di Patrizia Cavalli. 1974-1992, Bari, Progedit, 2022.