Persone in movimento. Storia, letteratura, etnografia - Fabiano Alborghetti, «Maiser, l'uomo del mais»

Institute of Italian Studies

Date: 6 May 2026 / 17:30 - 19:00

A-32, Campus Ovest USI

Maiser, l’uomo del mais. Il romanzo in versi dell’emigrazione italiana in Svizzera

Maiser è un romanzo in versi che racconta l’esperienza dell’emigrazione italiana in Svizzera attraverso una forma poetica che unisce narrazione e testimonianza. La vicenda individuale del protagonista (e della famiglia) riflette una condizione collettiva segnata da precarietà, marginalità e resistenza. La scrittura in versi diventa così uno strumento per esplorare il rapporto tra lingua, identità e realtà sociale, collocando l’opera tra poesia civile e ricerca narrativa contemporanea.

 

Fabiano Alborghetti (1970) ha scritto di critica, fondato riviste, creato programmi radio, progetti in carceri, scuole e ospedali ed è promotore culturale. È nelle commissioni dei festival Chiassoletteraria e Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo e nel 2019 ha co-fondato la Casa della Letteratura per la Svizzera italiana per la quale è stato presidente e direttore artistico sino al 2025. È responsabile per la Svizzera italiana della Sofalesungen / Letture sul Sofà. Rappresenta la lingua italiana e la Svizzera nel mondo su mandati ufficiali. Traduzioni di sue poesie sono apparse in volume, riviste o antologie in più di 10 lingue. Ha pubblicato 6 volumi tra le quali il romanzo in versi Maiser (Premio Svizzero di Letteratura 2018), la raccolta di poesie Corpuscoli di Krause (2022; Candidato Premio Strega 2023) e il romanzo in versi Il movimento elementare (Gabriele Capelli Editore, 2026). Per maggiori informazioni: www.fabianoalborghetti.ch.

 

La lezione è parte del ciclo Persone in movimento. Storia, letteratura, etnografia a cura di Vincenzo Matera e Linda Bisello. 

La mobilità è un elemento ineliminabile dell’esistenza umana. La storia delle comunità umane è segnata dal movimento, dal viaggio, dall’esplorazione e, di conseguenza, da incontri, scontri, mescolamenti, fughe, ritorni, esili e confinamenti, chiusure e aperture, progetti e desideri, nostalgie e ricordi, successi, fallimenti. L’etnografia e la letteratura hanno fatto proprie queste tematiche e le esperienze che le contraddistinguono, e hanno cercato di raccontare, ognuna con il proprio registro e con le proprie prospettive e sensibilità, l’esperienza umana della mobilità. Con questo ciclo di incontri ci proponiamo di rappresentare ricadute e proiezioni, stati d’animo e condizioni esistenziali nel segno del movimento.