Cosa può la letteratura, e come. Le forme del conflitto

d245b31e7643910fb86534a6f5242cc7.png

Institute of Italian Studies

1 September 2025

«Come pensare il conflitto altrimenti che nella prospettiva del suo superamento?» A partire da questa domanda, formulata da Miguel Benasayag e Angélique Del Rey nel loro Elogio del conflitto, si sviluppa il ciclo di letture pubbliche promosso dall’Istituto di studi italiani. L’iniziativa nasce dall’urgenza di restituire al conflitto il suo valore costitutivo e generativo, contro ogni tentativo di riduzione o cancellazione. Il conflitto non è visto come un’anomalia da eliminare, ma come uno spazio vivo di trasformazione, confronto e produzione di pensiero.

Il percorso proposto intende esplorare il conflitto in quanto forma: del linguaggio, della narrazione, della rappresentazione, del gesto politico e delle strutture istituzionali. L’obiettivo è attraversare le sue molteplici manifestazioni – da quelle interpersonali a quelle sociali, storiche, interiori ed estetiche – e indagarne la complessità. Le letture e gli interventi seguono traiettorie diverse ma complementari: riflettono su come il disaccordo si generi o si risolva nei linguaggi; mostrano come la letteratura e le arti perlustrino il terreno della lotta; considerano il conflitto come strumento pedagogico e dispositivo critico, capace di attivare nuova consapevolezza.

Una particolare attenzione è rivolta anche alla dimensione simbolica e narrativa del conflitto, che emerge nei miti culturali come nelle pratiche quotidiane di esclusione o opposizione. Nel ciclo di incontri saranno analizzate le retoriche della violenza così come le dinamiche della resistenza, ponendo al centro non solo la ricerca di soluzioni pacificatrici, ma soprattutto un ascolto radicale e disarmato del conflitto, da abitare con consapevolezza come occasione di conoscenza, cambiamento, definizione di sé e apertura verso l’altro.

Tutti gli incontri si terranno alle 18:00 nel Campus Ovest dell'USI.

 

Programma degli incontri: