Borsa di studio "Arnoldo Bettelini"

Servizio comunicazione istituzionale

In occasione del 25esimo anniversario della fondazione dell’Università della Svizzera italiana è stata istituita una borsa di studio ispirata alla figura e al pensiero di Arnoldo Bettelini (1876-1970), ingegnere forestale, studioso e filantropo ticinese che all’inizio del XX secolo fu tra i più convinti sostenitori della necessità di creare un ateneo a sud delle Alpi. Sostenuta dai discendenti di Bettelini, la borsa triennale è intesa a coprire le spese di iscrizione a uno dei bachelor dell’USI nelle sedi di Lugano e Mendrisio e sarà attribuita ogni anno tramite concorso. La prima edizione coinciderà con l’anno accademico 2021-22.

Arnoldo Bettelini

Nato a Caslano il 13 maggio 1876, Arnoldo Bettelini si laureò a Zurigo in ingegneria forestale e filosofia, due ambiti che cercò di conciliare nelle numerose iniziative di cui fu protagonista. Spinto da un sincero spirito filantropico, fondò nel 1908 la Società ticinese per conservazione delle bellezze naturali e artistiche (poi STAN) e nel 1920 l’Opera ticinese per l’aiuto alla fanciullezza (OTAF), entrambe esistenti. Vivace promotore della cultura storica e letteraria, favorì la pubblicazione delle opere di Stefano Franscini, Vincenzo Dalberti, Luigi Lavizzari e Giorgio Casella. Molte energie spese negli anni Venti per favorire la creazione di un ateneo ticinese, cui dedicò numerosi pamphlets. A lui si deve il primo utilizzo della formula “Università della Svizzera italiana”, in opposizione ad altri nomi in voga all’epoca, come “Accademia cantonale” o “Università italiana del Ticino”. Dando seguito al medesimo slancio ideale, nel 1938 fondò “Civitas Nova”, un movimento di intellettuali per la fratellanza universale, con sede dapprima a Lugano e poi a Roma. Si spense il 24 giugno 1970.

Modalità di accesso alla borsa

La borsa di studio “Arnoldo Bettelini” è conferita annualmente tramite concorso a uno studente di bachelor delle facoltà dell’USI, al quale saranno condonate le tasse di iscrizione pari a 4’000 franchi (per tre anni). Il concorso, pubblicato durante il semestre primaverile precedente l’iscrizione, è in forma di breve elaborato scritto a partire da un tema dato, tra i molti di cui si sia occupato Arnoldo Bettelini nelle sue opere, rivisitato in chiave contemporanea (filosofia della scienza, ecologia e scienze dell’ambiente, conservazione e promozione del patrimonio storico-artistico, universalismo, filantropia, diritti umani). Una citazione da un testo di Bettelini, o da un autore a lui caro, fungerà ogni anno da traccia per l’elaborato, che potrà essere presentato nelle tre lingue nazionali più l’inglese, fino a un massimo di 10’000 battute spazi compresi. Il concorso è aperto a tutti coloro che hanno sostenuto una maturità o titolo equipollente in Svizzera. Una giuria valuterà gli elaborati e decreterà il vincitore entro l’estate.

Tema dell’edizione 2021-22 del concorso, affine al motto «Facciamo conoscenza» scelto dall’USI per celebrare il 25esimo anniversario della sua fondazione, sarà La parola veicolo di conoscenza e di civiltà. Ai partecipanti è chiesto di esprimersi sull’argomento in modo originale e personale, confrontandolo con la scelta di iscriversi a una formazione universitaria e con il contributo di conoscenza e di responsabilità civile che, alla luce delle riflessioni di Arnoldo Bettelini, intendono promuovere con la propria vita. Membri della giuria saranno Boas Erez (matematico, Rettore dell’Università della Svizzera Italiana), Cristina Bettelini e Pia Pagani (in rappresentanza degli Eredi), Pietro Montorfani (storico e italianista, responsabile dell’Ufficio Patrimonio della Città di Lugano, presidente della giuria), Giovanni Pellegri (neurobiologo, direttore dell’Ideatorio dell’USI) e Dick Marty (avvocato, già Consigliere agli Stati).

Si rimanda al Bando di concorso 2021 e al Regolamento della borsa (vedi allegati) per ulteriori dettagli.