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Salute digitale e sostenibilità: studentessa USI vince il concorso Youth in Action

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Servizio comunicazione istituzionale

22 Luglio 2022

Elisa Galmarini, studentessa del Master in Communication, Management and Health dell’USI, è la vincitrice del concorso Youth In Action for Sustainable Development Goals, promosso da Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Allianz Umanamente, che ha lo scopo di raccogliere e promuovere le migliori idee progettuali in tema di business e sostenibilità proposte dai giovani Under 30.

Tra le diverse sfide proposte Elisa ha partecipato a quella lanciata da Novartis e incentrata su “Misurare l’impatto della sanità digitale in termini di sviluppo sostenibile e costruire una strategia di comunicazione che evidenzi la correlazione tra la Sanità digitale e la sostenibilità”.

 

Sfida e progetto

La sfida consisteva nello sviluppare degli indicatori chiave di performance (KPI) che consentano la misurazione dell’impatto della sanità digitale su due obbiettivi di sviluppo sostenibile, "Salute e benessere" (SDG3) e "Imprese, innovazione e infrastrutture" (SDG9).

Nell'ampio contesto della sanità digitale Elisa Galmarini si è concentrata sul cosiddetto digital phenotyping, che consiste nella continua raccolta di dati riguardanti l’individuo e il suo comportamento tramite dispositivi digitali ad uso personale, analizzando in particolare gli effetti dei sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (Continuous Glucose Monitoring, CGM), sul tasso di ospedalizzazione di pazienti diabetici e relativi costi. Il sistema di monitoraggio del glucosio è un piccolo sensore ad inserimento automatico, solitamente collocato sull’addome o sul braccio, che misura costantemente la concentrazione del cosiddetto glucosio interstiziale. I dati raccolti vengono inviati a un dispositivo portatile in modo che il paziente possa avere un controllo diretto sull’andamento clinico.

In questa cornice Elisa ha sviluppato due indicatori.

Il primo indicatore ha lo scopo di misurare l’impatto dei sistemi di CGM sul sistema sanitario e in particolare sui costi relativi a ospedalizzazioni in seguito a coma glicemico. Viene calcolato rapportando l’incidenza del coma glicemico rispetto all'uso o meno di sistemi di CGM.  

Nonostante questi dispositivi siano ideati per rendere la gestione del diabete quanto più autonoma possibile, la figura del medico curante rimane fondamentale. Questo ha portato alla definizione di un obiettivo secondario, ossia la quantificazione del numero di medici disponibili per revisionare dati raccolti con la modalità di CGM. Questa attività non è da considerarsi immediata, in quanto è necessario prendere in considerazione alcuni ostacoli, tra cui l’indisponibilità di mezzi, scarsa alfabetizzazione informatica (computer literacy)  e poca fiducia nel metodo di raccolta.

L’indicatore ideato, definito di Turn-over, consiste nel rapporto tra il numero di medici che iniziano a usufruire di questo sistema in un periodo X e il numero di medici che ancora non sono disposti a farlo espresso in %. Successivamente, attribuendo un valore economico alla singola unità, si potrà quantificare il risparmio mediante il calcolo di un integrale.

 

Sostenibilità come occasione per il futuro

“Per me è stato un grande onore prendere parte al concorso, e successivamente essere proclamata come vincitrice della sfida lanciata da Novartis”, afferma Elisa. “La partecipazione al concorso è stata per me un’ottima opportunità per applicare quanto ho appreso in questi anni durante il Master in Communication, Management and Health all’USI e per confrontarmi direttamente con altri studenti o professionisti. Gli eventi a cui ho partecipato, specialmente quelli in presenza (workshop con l’azienda e premiazione), sono stati davvero emozionanti: in quelle occasioni ho davvero apprezzato e toccato con mano le grandi potenzialità di noi giovani e la nostra attenzione verso il tema della sostenibilità. Sono stati inoltre ottime occasioni per conoscere nuove persone e presentarsi alle aziende”.