Comuni ticinesi sempre più social: strategia di comunicazione efficace o moda passeggera?

© Torsten Dettlaff
© Torsten Dettlaff

Servizio comunicazione istituzionale

27 marzo 2025

Recentemente i comuni di Lugano, Bellinzona e Morcote hanno creato un canale WhatsApp per comunicare con i propri cittadini. Alberto Bitonti, Docente presso la Facoltà di comunicazione, cultura e società dell'Università della Svizzera italiana (USI), ha riflettuto sulla presenza dei comuni sui social media in un articolo pubblicato da La Domenica.

WhatsApp non è il primo social a essere utilizzato da un comune: le istituzioni hanno infatti da tempo creato i propri profili su Facebook, LinkedIn e Instagram. “È abbastanza naturale che gli enti pubblici inseguano i cittadini là dove questi si trovano, di volta in volta, in un contesto multimediale in continua evoluzione” ha spiegato Alberto Bitonti, il quale ha però anche puntualizzato che non tutti i canali sono uguali, e nel corso del tempo la loro attrattività può cambiare: “Bisogna tenere in considerazione che ci sono alcuni canali che resistono nel tempo, e che il pubblico è segmentato e non si muove in modo omogeneo”.

Infatti, piattaforme diverse si rivolgono a pubblici differenti: Facebook è frequentato principalmente dai Millenials, la Generazione Z utilizza più volentieri Instagram, i giovanissimi preferiscono TikTok, mentre YouTube resta un sempreverde. Conoscere queste tendenze è fondamentale per impostare correttamente le proprie strategie comunicative, come ha spiegato il docente dell’USI: “Per evitare scivoloni le istituzioni devono calibrare quali canali utilizzare per raggiungere chi. Senza inseguire per forza la moda del momento,
ma avendo una strategia con chiari obiettivi di comunicazione".

Ciò significa anche non dimenticare i metodi di comunicazione tradizionali, utili per raggiungere la non trascurabile fetta di popolazione che non è attiva sui social: "I nuovi canali non possono sostituire quelli vecchi, anzi hanno bisogno del loro sostegno e promozione per essere efficaci. Oserei dire che nella dimensione di paese un buon vecchio manifesto affisso in piazza può funzionare meglio di tante campagne online” ha concluso Alberto Bitonti.