La voce dei rappresentanti degli studenti e delle studentesse in Senato accademico
Servizio comunicazione istituzionale
14 aprile 2025
Il Senato accademico dell’USI offre l’opportunità anche agli studenti e alle studentesse di partecipare al gremio in rappresentanza della propria Facoltà di appartenenza. Vi proponiamo le testimonianze di Gionata Battaglioni, studente presso la Facoltà di comunicazione, cultura e società, e di Roberto Palmieri, studente presso la Facoltà di scienze informatiche.
Gionata e Roberto, nell’ultima legislatura avete rappresentato in Senato il corpo studentesco della vostra Facoltà. Qual è il ruolo delle rappresentanti delle studentesse e degli studenti, nell'ambito del Senato accademico?
GB: "Il ruolo delle rappresentanti e dei rappresentanti delle studentesse e degli studenti in Senato accademico è quello di portare la voce del corpo studentesco all’interno del principale organo accademico dell’Università. Ciò significa partecipare attivamente alle discussioni e decisioni riguardanti la didattica, l’organizzazione dei corsi, i regolamenti e più in generale il futuro dell’università, assicurandoci che le esigenze e le preoccupazioni delle studentesse e degli studenti siano prese in considerazione".
RP: "Durante l’ultima legislatura ho avuto l’opportunità di rappresentare gli studenti della Facoltà di scienze informatiche nell'ambito del Senato accademico dell’USI, facendo da ponte tra il corpo studentesco e le istituzioni universitarie. Portare le esigenze, i suggerimenti e le preoccupazioni degli studenti direttamente al tavolo delle decisioni è stata parte integrante del mio ruolo, contribuendo quanto più possibile alle discussioni che riguardano l’intera comunità universitaria".
Il Senato accademico ha l’obiettivo di rafforzare la coesione dell’Università: sentite di essere riusciti a far sentire la voce degli studenti?
GB: "Sì, riteniamo di aver contribuito in modo significativo a far sentire la voce degli studenti. Abbiamo lavorato per instaurare un dialogo costante con i nostri compagni di Facoltà, raccogliendo feedback e istanze che poi abbiamo portato all’attenzione del Senato. Questo ci ha permesso di intervenire su tematiche rilevanti, mantenendo uno spirito collaborativo e propositivo all’interno dell’organo".
RP: "Attraverso le sedute in Senato accademico e le sedute plenarie tra associazioni studentesche e Prorettorato (per la formazione e la vita universitaria), siamo riusciti a far sentire la voce degli studenti. Non solo abbiamo avuto l'opportunità di riportarla alle istituzioni universitarie, ma anche al Gran Consiglio Ticinese, incontrando la Commissione USI-SUPSI".
Potete citare qualche esempio concreto di tematiche discusse in Senato che riguardano da vicino il corpo studentesco?
GB: "Tra i temi che ci hanno coinvolti più da vicino ricordiamo le discussioni sull’adeguamento e il miglioramento dei regolamenti didattici, l’ottimizzazione del calendario accademico e l’attenzione verso le condizioni logistiche e infrastrutturali degli studenti (aule, spazi di studio, ecc.). Inoltre, abbiamo dato il nostro contributo nei processi di valutazione delle nuove proposte formative, portando la prospettiva studentesca in sede decisionale".
RP: "Tra le tematiche più discusse vi sono principalmente il miglioramento degli spazi studio, il benessere mentale e la coesione tra studenti. Tutti e tre temi concernenti le richieste espresse sovente dal corpo studentesco".
I rappresentanti del corpo studentesco nel Senato accademico sono anche membri del Consiglio studentesco, il governo della Corporazione studentesca. Qual è il vostro ruolo nel Consiglio studentesco?
GB: "All’interno del Consiglio studentesco abbiamo ricoperto ruoli attivi di coordinamento e rappresentanza. In particolare, abbiamo partecipato alla definizione delle priorità di spesa dei fondi destinati agli studenti, incentivato collaborazioni tra associazioni e promosso progetti e attività culturali, sociali e formative che potessero arricchire la vita universitaria".
RP: "Parallelamente, il mio impegno nel Consiglio Studentesco – il governo della Corporazione Studentesca – mi ha portato a occuparmi in prima persona della gestione finanziaria del budget della Corporazione studentesca, assicurandomi che le risorse venissero collocate in maniera efficiente. Questo ruolo mi ha permesso di selezionare e sostenere i numerosi progetti e attività socio-culturali proposte dalle varie associazioni.".
In che modo l’esperienza in Senato e in Consiglio studentesco ha arricchito il vostro percorso formativo e di crescita?
GB: "L’esperienza in Senato e in Consiglio studentesco è stata estremamente formativa. Ci ha permesso di sviluppare competenze trasversali come la negoziazione, la comunicazione istituzionale, la gestione del tempo e la leadership. Inoltre, ha rafforzato la nostra consapevolezza del funzionamento dell’università e del valore del dialogo tra studenti, docenti e istituzioni, rendendoci più responsabili e proattivi nel nostro percorso accademico e personale".
RP: "Questa doppia esperienza mi ha arricchito enormemente: non solo ho imparato a gestire complessità legate al budget e alla contabilità, ma ho altresì potuto osservare da vicino le dinamiche del Senato. Queste ultime mi hanno insegnato a comprendere meglio come si fa a trovare, tra il bianco e il nero delle diverse opinioni, la “sfumatura di grigio” del consenso collettivo, che porta a costruire soluzioni concrete. Ho potuto crescere sia dal punto di vista professionale sia personale, sviluppando competenze comunicative, organizzative e di negoziazione che ora porto con me nel mio percorso formativo e professionale".