Da dove veniamo? Ce lo racconteranno Edwige Pezzulli e Jonas Marti
Servizio comunicazione istituzionale
6 maggio 2025
Sabato 10 maggio, sul Campus Ovest dell’Università della Svizzera italiana, si terrà UniVerso, una giornata di porte aperte dedicata al grande pubblico. Un'occasione per scoprire, attraverso attività interattive e coinvolgenti pensate per tutte le età, le tante sfaccettature del mondo universitario.Tra le numerose proposte della giornata ci sarà anche un Aperitivo scientifico con ospiti l'astrofisica Edwige Pezzulli e lo storico e scrittore Jonas Marti, i quali proveranno a rispondere a una domanda cruciale: da dove veniamo?
Gli atomi che compongono i nostri corpi hanno avuto origine nei resti di stelle esplose: un legame affascinante che mostra come storia e scienza, pur essendo discipline diverse, abbiano molto da raccontarsi a vicenda.
Edwige Pezzulli, perché, secondo lei, conoscere la storia è importante anche per chi studia l’Universo?
"Conoscere la storia ci aiuta a capire come, nel tempo, abbiamo scelto di stare insieme, di organizzarci, di dare un senso al nostro essere umani. E se la storia studia il nostro passato prossimo, l’astrofisica ci invita a fare un passo indietro ancora più lungo: a ricollocare le domande umane su una scala immensamente più ampia, quella dell’Universo intero. La nostra vera storia, in fondo, comincia 13.8 miliardi di anni fa, con il Big Bang. Se potessimo raccontarla in un libro di 1000 pagine, tutte le vicende umane – dalla preistoria alla costruzione delle piramidi, passando per gli imperi cinese, romano, inca, la rivoluzione francese, l’invenzione della lampadina, fino al lancio del primo satellite – occuperebbero soltanto l’ultima pagina. Anzi, per essere precisi: l’ultima lettera dell’ultima riga. Eppure, in quella minuscola lettera c'è tutto di noi ed è lì che vive la nostra capacità di porci domande e di cercare risposte. Ma per comprenderla davvero, dobbiamo leggere quell'ultima lettera insieme a tutto il libro. Perché solo riconoscendo l’interezza delle nostre radici – chimiche, cosmiche, storiche e culturali – possiamo scegliere, con consapevolezza, dove e come spiegare, nel futuro, le nostre ali".
Jonas Marti, in che modo, secondo lei, scienza e storia dialogano tra loro?
"La storia dell’umanità è solo l’ultimo capitolo di un racconto iniziato miliardi di anni fa. Molto prima dei re, delle città e dei documenti scritti, le leggi della fisica modellavano la Terra, posizionandola alla giusta distanza dal Sole e creando le condizioni chimiche necessarie alla vita. In questo senso, la fisica e la chimica primordiali sono il prologo indispensabile della nostra storia. Senza quei processi cosmici, non ci sarebbe nessuna vicenda umana da raccontare. Ma il legame tra scienza e storia non si ferma al passato remoto. Oggi la scienza fornisce agli storici strumenti straordinari: la genetica ci svela migrazioni antichissime, mai registrate da fonti scritte, gli isotopi nei resti organici ci permettono di datare con precisione le vite dei nostri antenati, l’analisi chimica di ceramiche e metalli ricostruisce rotte commerciali dimenticate. Scienza e storia, quindi, non sono mondi separati, ma due sguardi complementari sullo stesso grande racconto: quello di come siamo arrivati fin qui, dalle polveri di stelle alle civiltà moderne".
I temi di studio di Edwige Pezzulli e Jonas Marti sono molto più legati alla nostra vita quotidiana di quanto si possa pensare. Durante la conferenza, i due divulgatori ci guideranno in un viaggio tra passato e presente dell’essere umano, per aiutarci a comprendere meglio chi siamo.
Edwige, Jonas: cosa vi proponete di trasmettere e quale messaggio sperate di lasciare a chi parteciperà all’Aperitivo scientifico?
EP: "Guardare noi stessi da una scala diversa, quella dell’Universo, può aiutarci a mettere in discussione alcune certezze e a vedere con più chiarezza ciò che di solito osserviamo da molto vicino. È un po’ come salire su una montagna: da lontano, il sentiero che abbiamo percorso diventa più leggibile. Spero riusciremo, anche solo per un momento, ad allontanare lo sguardo abbastanza da tornare a osservare da vicino con occhi un po’ più attenti".
JM: "Vorrei trasmettere un senso di meraviglia. Meraviglia per il fatto che ciò che siamo oggi nasce dall’intreccio profondo tra eventi cosmici e vicende umane, tra leggi della natura e costruzioni culturali. Ma anche un senso di vertigine. Perché tanto la scienza quanto la storia, quando le prendiamo sul serio, ci mostrano quanto siamo piccoli. Piccoli nello spazio, se pensiamo all’immensità dell’universo e all’origine stellare della materia di cui siamo fatti. Piccoli nel tempo, se guardiamo alla lunga durata della storia umana, ai millenni che ci hanno preceduti, alle civiltà scomparse, ai nomi dimenticati. E proprio questa consapevolezza — sentirci parte di qualcosa di molto più grande di noi — ci aiuta a rimetterci al nostro posto. A essere più umili, più attenti, più responsabili. Conoscere le nostre origini, che siano cosmiche o storiche, ci rende, in fondo, un po’ più umani".
L’evento si terrà sabato 10 maggio alle ore 18.00 presso l’Aula Magna dell’USI. Il dialogo sarà moderato dal professor Gabriele Balbi (Facoltà di comunicazione, cultura e società dell'USI). La serata sarà arricchita da un’installazione artistica a cura della Compagnia Finzi Pasca e si concluderà con un aperitivo offerto a tutti i partecipanti.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
È possibile iscriversi all'Aperitivo scientifico tramite il seguente link.
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Edwige Pezzulli: Astrofisica e divulgatrice, dopo la laurea ottiene il dottorato di ricerca in astrofisica, specializzandosi nello studio teorico della formazione dei buchi neri presenti al centro delle galassie più antiche dell’Universo. Lavora presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e collabora con la Rai come autrice e conduttrice di programmi di approfondimento scientifico, sia televisivi che radiofonici. Ha lavorato con Piero Angela per la trasmissione Superquark+ e attualmente scrive e racconta di Universo per Noos, il programma di Alberto Angela.
Jonas Marti: Jonas lavora come giornalista e divulgatore alla RSI. È ideatore, autore e presentatore di programmi televisivi di successo dedicati alla storia, alla cultura e all’arte, come La storia infinita e Meraviglie della Svizzera, tradotti anche nelle altre lingue nazionali. Laureato in lettere e storia a Bologna, musicista e compositore, collabora con giornali, istituzioni culturali ed enti locali di tutta la Svizzera per promuovere e difendere la grande ricchezza storica del territorio.