Rida Khan, dottoranda dell'USI, vince l'SSPH+ Award for Best Published PhD Article 2026

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Servizio comunicazione istituzionale

8 luglio 2026

In occasione dell'Annual Meeting della Swiss School of Public Health (SSPH+) — la fondazione che riunisce in una facoltà interuniversitaria nazionale le competenze scientifiche nel campo della salute pubblica di 14 atenei svizzeri, tra cui l'USI — tenutosi il 23–24 giugno 2026 presso l'Università di Friburgo, Rida Khan è stata insignita dell'SSPH+ Award per il miglior articolo scientifico di dottorato (Best Published PhD Article in Public Health 2026). La dottoranda è la prima ricercatrice dell'USI a ricevere questo riconoscimento.

Questo riconoscimento evidenzia un traguardo altamente competitivo nel panorama accademico svizzero: quest'anno, ben 32 articoli di dottorato pubblicati da università di tutta la Svizzera sono stati presentati e rigorosamente valutati da una giuria internazionale composta da sei autorevoli esperti di salute pubblica provenienti da istituti di eccellenza nel settore. Al termine del rigoroso processo di selezione, la pubblicazione di Khan è stata scelta come il miglior articolo di dottorato in salute pubblica pubblicato nel 2026.

Rida Khan è dottoranda presso l'Istituto di comunicazione e politiche pubbliche (ICPP) dell'Università della Svizzera italiana (USI) e membro del gruppo di ricerca BeCHANGE. Lo studio, frutto di una ricerca condotta all'USI e pubblicato sulla rivista scientifica Public Health Nutrition (Cambridge University Press), esamina l'impatto del marketing alimentare digitale rivolto ai giovani. Lo studio, intitolato "Analysing celebrity and influencer marketing of food and beverages to adolescents on Instagram", è stato condotto nell'ambito del dottorato di ricerca di Khan sotto la supervisione della professoressa Suzanne Suggs.

Lo studio premiato analizza come celebrità e influencer utilizzino Instagram per promuovere alimenti e bevande ricchi di grassi, zuccheri e sale, rivolgendosi in particolare a un pubblico giovane. L'analisi ha rivelato che quasi il 90% dei prodotti rientra nella categoria considerata non idonea alla pubblicità destinata a bambini e adolescenti dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

I risultati evidenziano l'urgente necessità di aggiornare i quadri normativi in materia di marketing digitale e di influencer, sottolineando l'obbligo di un'etichettatura trasparente dei contenuti sponsorizzati a tutela dei giovani utenti vulnerabili.

Leggi lo studio completo: SSPH+ Best Published PhD Article