Quali sono le nuove sfide del giornalismo? L'opinione del Decano Matthew Hibberd
Servizio comunicazione istituzionale
23 dicembre 2024
Nel corso dei decenni la professione del giornalista è cambiata molto, prima a causa dello sviluppo digitale e ora con l'avvento dell'Intelligenza artificiale (IA). Matthew Hibberd, Decano della Facoltà di comunicazione, cultura e società dell'Università della Svizzera italiana (USI), ha questo e molti altri temi in un'intervista pubblicata sulle pagine del Corriere del Ticino.
L'analisi del Decano Matthew Hibberd è partita dalle condizioni dei media svizzeri, che a suo dire godono al momento di buona salute, in quanto "soddisfano molte delle esigenze democratiche e commerciali del Paese". Il Decano ha inoltre ricordato le caratteristiche che un sistema di media all'interno di una democrazia diretta come la Svizzera dovrebbe soddisfare: "È particolarmente importante basarsi su un sistema dei media di qualità, ma anche diversificato, che garantisca un’informazione completa alla popolazione e favorisca la libera formazione dell’opinione pubblica. In questo contesto rilevo l’importanza nel nostro Paese della complementarità tra i media privati e il servizio pubblico radiotelevisivo".
Parlando delle sfide incontrate dal mondo del giornalismo, il Decano ha osservato come al giorno d'oggi "a livello internazionale, come in Svizzera, si soffre la concorrenza delle grandi piattaforme tecnologiche globali, che si accaparrano grandi fette di pubblicità online e di attenzione del pubblico". È anche per questo che fare il giornalista è diventato un lavoro sempre più complesso: "le opportunità di lavoro in alcuni settori, compreso il giornalismo, sono impegnative a causa del maggiore outsourcing e del crescente utilizzo della tecnologia, inclusa l’Intelligenza artificiale". Tuttavia, una strada per chi desidera intraprendere una carriera in questo settore è tutt'altro che utopica: secondo il Decano Hibberd il giornalismo può riacquisire il suo spazio e la sua rilevanza a condizione di "ritrovare consapevolezza del suo ruolo storico non solo di riferire, ma anche di approfondire e commentare notizie e affari attuali".
Un buon giornalista dovrebbe dunque fungere da mediatore, capace di aiutare il pubblico a muoversi nella moltitudine di informazioni, non sempre corrette, disponibili in rete. Questo ruolo risulta cruciale a maggior ragione nell'era dell'IA, uno strumento tanto utile quanto - come sottolineato dal Decano - potenzialmente pericoloso se usato per diffondere informazioni false. Al tema della disinformazione, secondo il Decano, viene data ancora troppa poca importanza: "Le fake news e la disinformazione, provenienti soprattutto da attori statali, rappresentano una minaccia per la vita e la cultura socialdemocratica. Sfortunatamente, al momento sembra esserci poca azione concertata a livello internazionale per affrontare questa piaga. La lotta alle fake news richiede un intervento più forte da parte dell’industria, delle autorità e, soprattutto, uno sforzo di educazione digitale di tutti i cittadini per aiutare a identificarle e riconoscerne i pericoli".
In questo processo le università ricoprono un ruolo fondamentale, come spiegato dal Decano: "Il ruolo delle università è quello di insegnare e ricercare, aumentando la nostra conoscenza del mondo scientifico, artistico e umanistico, sostanzialmente in linea con le antiche tradizioni dell’Illuminismo". La Facoltà di comunicazione, cultura e società adotta a tal proposito un approccio interdisciplinare, favorito anche dall'accessibilità dei professori, che hanno un contatto diretto con gli studenti. "All'interno della Facoltà sono presenti esperti di numerosi settori, tra i quali l’intelligenza artificiale, il turismo e la moda, il cambiamento climatico, il marketing e il comportamento dei consumatori, il cambiamento e le tecnologie digitali, l’argomentazione e il dialogo, le politiche pubbliche e lo sviluppo culturale e linguistico italiano" ha concluso il Prof. Hibberd.
L'intervista integrale, curata dal caporedattore centrale del Corriere del Ticino Paolo Galli, è disponibile cliccando sul seguente link.