Al via l'amministrazione Trump bis: cosa aspettarci dal governo del tycoon?
Servizio comunicazione istituzionale
23 gennaio 2025
Lo scorso 20 gennaio Donald Trump ha giurato come 47esimo Presidente degli Stati Uniti d'America. Il suo secondo mandato presidenziale è iniziato sotto il segno di mosse e affermazioni forti e controverse. Cosa possiamo aspettarci dai prossimi quattro anni? Il Prof. Jean-Patrick Villeneuve, Professore ordinario presso la Facoltà di comunicazione, cultura e società dell'Università della Svizzera italiana (USI), ha condiviso le sue riflessioni in un intervista andata in onda su TeleTicino.
“Mi aspetto un po’ di tutto da questa seconda presidenza Trump, posso immaginare che si passerà da una sorpresa all’altra - ha esordito il Professor Jean-Patrick Villeneuve -. Sarà sicuramente interessante per i media, ma non so quanto lo sarà per i cittadini americani o per quegli attori, come Messico, Canada ed Europa, per i quali gli Stati Uniti rappresentano il partner più importante". La vittoria di Trump, ha spiegato il Professore dell'USI, preoccupa infatti non solo l'Europa, ma anche il Canada, in quanto il 76% delle esportazioni canadesi sono indirizzate verso gli Stati Uniti, e un eventuale blocco dei confini risulterebbe estremamente dannoso per l'economia della nazione.
Quello appena iniziato è il secondo mandato per Trump, il quale questa volta, a differenza del primo, ha un'idea più chiara di come funzionino le cose: "C’è sicuramente un po’ di sete di vendetta, come ammesso da Trump stesso. Prima di tutto, però, il nuovo Presidente desidera cambiare le cose il più velocemente possibile, senza perdere tempo” ha spiegato il Professor Villeneuve. Gli oltre cento atti ratificati nelle prime ore dal nuovo insediamento, al proposito, certificano questa intenzione.
Il Professore dell'USI ha successivamente analizzato l'entourage del presidente americano, partendo dal suo vice, J. D. Vance, una scelta inizialmente un po' sorprendente: "Con questa scelta, se Trump per un qualsiasi motivo non dovesse più essere in grado di ricoprire il suo ruolo, a subentrargli sarebbe una persona più giovane, ma con il suo stesso posizionamento politico e che crede nei medesimi valori". Un ruolo fondamentale è inoltre ricoperto dal miliardario e businessman Elon Musk, da pochi giorni ufficialmente amministratore del Dipartimento per l'efficienza governativa nel governo Trump. L'acquisizione di influenza politica evidenziata nella campagna del tycoon, per un uomo della sua statura sociale, spaventa: “È problematico che la persona più ricca del mondo inizi ad avere anche un potere politico - rileva Villeneuve -. Lo ha ricordato anche Joe Biden: un’oligarchia rappresenta un pericolo per la democrazia. Vedremo se il vecchio e stabile sistema americano sarà in grado di reggere al confronto con questi aspetti. Bisognerà inoltre vedere se Trump apprezzerà la presenza di così tante personalità di rilievo attorno a lui, durante il suo mandato”.
L'intervista completa al Professor Jean-Patrick Villeneuve, andata in onda su TeleTicino, è disponibile al seguente link.