Politica e trasparenza: come trovare un equilibrio
Servizio comunicazione istituzionale
12 febbraio 2025
La trasparenza nelle istituzioni è un pilastro fondamentale della democrazia, ma come si applica concretamente nel contesto ticinese? La trasmissione radiofonica SEIDISERA (Rete Uno - RSI) ha dedicato tre puntate all'argomento, analizzando tre casi di cronaca recente. Ospite della miniserie è stato il Prof. Jean-Patrick Villeneuve, Professore ordinario presso la Facoltà di comunicazione, cultura e società dell'Università della Svizzera italiana (USI), che ha offerto un’analisi approfondita sulle sfide e le opportunità della trasparenza politico-governativa.
Nel corso della prima puntata l'attenzione si è focalizzata sulla trasparenza delle spese dei dipartimenti pubblici. Alcuni documenti, come i preventivi e i consuntivi, sono accessibili, ma spesso è difficile comprendere nel dettaglio le singole voci di spesa e valutarne l’efficacia. Il caso nasce da un’indagine condotta da un giornalista di area della RSI che ha richiesto all’amministrazione pubblica di visionare i documenti inerenti la revisione, dopo due anni e un iniziale rifiuto da parte dell'autorità è riuscito nel suo intento. La riflessione sull’effettiva trasparenza nel mostrare questi documenti, e il dibattito sul tema, anche da parte del Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri, è aperto.
"Si tratta di un caso classico - ha spiegato il Professor Jean-Patrick Villeneuve - l'idea di un'amministrazione trasparente, dove qualsiasi cittadino può fare richiesta di un documento, rappresenta un cambiamento e serve del tempo per trovare un equilibrio e capire effettivamente quali documenti possono essere forniti e in che modalità. Anche i giornalisti hanno un ruolo, in quanto richiedendo tali documenti spingono l'amministrazione a creare nuove basi legali, che ad esempio in America esistono da molto tempo".
La sovramediatizzazione può essere una minaccia per la trasparenza, in quanto rappresenta un rischio: uscendo dall’amministrazione l’informazione è in mano al cittadino, che in questo modo acquista maggiore potere. "Ciononostante la logica della trasparenza stabilisce che chiunque può fare una domanda" ha chiarito il Professore dell'USI.
Il Professor Villeneuve ha successivamente spiegato come sia fondamentale pubblicare i dati, a prescindere dal fatto che vengano letti o meno, in quanto il solo fatto di essere disponibili per la consultazione ha un ruolo diretto sull’amministrazione. “Se non pubblicassi le spese, come politico potrei scegliere di soggiornare al St. James Hotel, che ha un costo molto più elevato. Se invece so che potenzialmente chiunque può visionare le mie spese probabilmente sceglierò di soggiornare in un albergo più economico. Entra dunque in gioco l’aspetto del controllo senza il controllo: solo il fatto di avere a disposizione l’informazione ha un impatto".
Nella seconda puntata si è discusso di un dilemma chiave: quando e quanto il Governo deve comunicare su indagini in corso? In Svizzera, il Consiglio di Stato non può fornire informazioni su un caso aperto per non violare il segreto istruttorio. Questo principio ha sollevato polemiche nel caso della deputata Tessa Prati, che ha chiesto chiarimenti sulla demolizione dell’ex Macello, senza ricevere risposta.
"Quanto comunicare è un tema su cui probabilmente la politica ticinese deve ancora accordarsi per trovare un punto di equilibrio - ha spiegato il Professor Villeneuve - è un tema dibattuto ovunque, ma in Svizzera si ha la tendenza ad aspettare e vedere cosa si fa nel resto del mondo prima di sviluppare il proprio approccio".
Oltre a valutare quanto dire, è importante riflettere su quanto in fretta farlo: "L’aspetto della temporalità e del ruolo dei media è il cuore della discussione. L'informazione ha un valore nel tempo: sapere i numeri vincenti della lotteria tre giorni dopo l'estrazione non serve più a molto. L'amministrazione può decidere se comunicare al più presto le informazioni ai media o se aspettare, si tratta di una decisione politica. Non c'è un'opzione migliore, ma è necessario essere coerenti all'interno di tutta l'amministrazione" ha osservato il Professore dell'USI.
Nella terza puntata si è parlato del tema della giustizia e del fatto che il sito sentenze.ti.ch vada a rilento e risulti poco aggiornato, pertanto due Grancosiglieri hanno presentato una mozione per richiedere maggiore trasparenza. La mancata pubblicazione delle sentenze in modo completo e aggiornato implica l’impossibilità di avere a disposizione la giurisprudenza più recente e aggiornata su una data fattispecie, sia per gli addetti ai lavori, sia per i cittadini comuni, che sono tenuti a conoscere e rispettare la legge, ma che in questo modo non vi hanno accesso.
"L'informazione è al cuore di tutte le operazioni dello Stato, questa mancanza sulle sentenze ha un impatto sul suo funzionamento, una maggiore trasparenze non è dunque solo un desiderio, ma una vera e propria necessità. Si tratta di una sfida non facile, in questo caso l'amministrazione sembra andare in una buona direzione ma vedremo quanto tempo sarà necessario per ottenere un miglioramento concreto" ha commentato il professore.
Riflettendo sulle possibili cause per la mancata pubblicazione di alcune sentenze, è stata ipotizzata la ridotta dimensione del nostro Cantone "Il fatto che il Ticino sia un Cantone dove tutti si conoscono non giustifica il fatto di non aver pubblicato le sentenze: o un'informazione è pubblica o non lo è, le decisioni non possono cambiare caso per caso, anche perché questo attira l'attenzione dei giornalisti" ha spiegato il Professor Villeneuve.
Ampliando lo sguardo, il professore ha osservato come "sul piano internazionale tutti i Paesi hanno le loro leggi, che sono piuttosto paragonabili, la grande differenza riguarda i finanziamenti e la possibilità di avere una mediazione, la quale prevede la riunione di un gruppo per cercare una soluzione. La grande sfida oggi riguarda il finanziamento, perché nessuno reagisce se si fanno dei tagli alla trasparenza, a differenza di quanto avviene se essi vengono fatti all'educazione o alla sanità".
Quali soluzioni possono essere ipotizzate per trovare un equilibrio funzionale secondo il Professor Villeneuve? "È necessario avere una persona di riferimento e un dipartimento di comunicazione responsabile per le decisioni che dà importanza al processo comunicativo. È inoltre importante avere delle leggi chiare, spesso i media scrivono molte cose, ma il Governo non ne può parlare e nessuno vuole rilasciare informazioni che potrebbero rivelarsi dannose per il processo in futuro, non è facile dunque capire cosa e quanto dire, ma avere regole interne chiare facilita questa decisione".
Il professore ha concluso osservando come la strada intrapresa per rendere il Ticino più trasparente, sebbene non semplice, sembri essere quella giusta: "Serve l'impegno della politica e dell'amministrazione ed è necessario essere chiari su tutti i costi, non solo finanziari, ma anche a livello di tempistiche".
Le tre puntate della miniserie di SEIDISERA (Rete Uno - RSI) dedicata alla trasparenza in Ticino, con ospite il Professor Jean-Patrick Villeneuve, sono disponibili al seguente link.