L'USI protagonista del dialogo tra scienza e società con tre nuovi progetti FNS Agora
Servizio comunicazione istituzionale
31 marzo 2025
L’Università della Svizzera italiana rafforza il suo impegno nella comunicazione della scienza grazie a tre nuovi progetti finanziati nell’ambito del programma Agora del Fondo nazionale svizzero (FNS), per un totale complessivo di circa 600’000 franchi. Il bando Agora sostiene iniziative che mirano a favorire il dialogo tra ricerca e società, incoraggiando i ricercatori a condividere le proprie conoscenze e riflessioni con un pubblico più ampio, attraverso forme di comunicazione coinvolgenti e inclusive. I progetti selezionati all’USI affrontano temi di forte attualità e impatto sociale – dalla storia del Web all’intelligenza artificiale, passando per le auto a guida autonoma – con l’obiettivo di rendere la scienza più vicina, comprensibile e partecipe della vita quotidiana delle persone.
Il primo progetto Once Upon a Time in the Web, coordinato dal Professor Gabriele Balbi della Facoltà di Comunicazione, cultura e società, riporta alla luce la storia del Web degli anni ’90 attraverso un ricco programma di attività quali laboratori interattivi, giochi, attività digitali, podcast e video che coinvolgeranno il pubblico all’interno di importanti eventi culturali della Svizzera italiana, come Media in Piazza, il LongLake Festival e il Festival del Cinema di Locarno. L’obiettivo è riconnettere il pubblico con i primi anni del Web, i suoi protagonisti e le applicazioni, stimolando un dialogo intergenerazionale e risvegliando ricordi per valorizzare la memoria storica delle tecnologie che hanno cambiato il nostro modo di comunicare, lavorare e vivere. Frutto della collaborazione tra USI e SUPSI, il progetto si rivolge in particolare alle famiglie della Svizzera italiana. I contenuti saranno proposti anche in inglese, per raggiungere un pubblico più ampio, compresi i numerosi turisti che ogni anno visitano il Ticino.
Il secondo progetto, Self-Driving Cars on Interactive Dynamic Tracks, è promosso dal Professor Paolo Tonella e Roberto Minelli, del Software Institute dell’USI. L’iniziativa prenderà vita all’interno dell’esposizione nazionale Phänomena 2026 e porterà i visitatori a confrontarsi con il futuro della mobilità grazie a una mostra interattiva dedicata alle auto a guida autonoma. Piccoli veicoli autonomi in scala, dotati di sensori e algoritmi simili a quelli delle vere auto self-driving, si muoveranno su piste dinamiche proiettate sul pavimento, modificabili in tempo reale dal pubblico. I visitatori potranno osservare i dati raccolti dai sensori, fare domande ai ricercatori e partecipare a workshop e tavole rotonde pensate per diverse fasce d’età. Sarà un’occasione concreta e coinvolgente per comprendere meglio il funzionamento di queste tecnologie, i loro potenziali benefici e le sfide etiche e sociali che pongono.
Il terzo progetto, Noi & l’IA, nasce dalla collaborazione tra L’ideatorio USI/Science et Cité e l’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (IDSIA USI SUPSI) ed è svolto in dialogo con le Scuole della Città di Lugano e il DECS. Coordinato da Alessandro Giusti, Professore ordinario SUPSI in robotica autonoma e Responsabile dell’area di ricerca omonima presso IDSIA USI-SUPSI, in collaborazione con Giovanni Pellegri e Janos Cont, Responsabile e collaboratore de L’ideatorio, il progetto intende promuovere una maggiore consapevolezza sull’intelligenza artificiale, fenomeno sempre più presente nel dibattito pubblico e nelle vite quotidiane di studenti, insegnanti, famiglie e cittadini. L’iniziativa prevede la realizzazione di un laboratorio educativo per le scuole, a partire dal secondo ciclo della scuola primaria, e una serie di incontri pubblici con le ricercatrici e i ricercatori di IDSIA per esplorare temi come la trasparenza algoritmica, l’equità e l’impatto sociale delle AI. Le attività si svolgeranno presso L’ideatorio, che ospiterà anche una mostra sui robot tra il 2025 e il 2027, offrendo un contesto ricco di stimoli per riflettere in modo critico e informato sull’uso delle tecnologie intelligenti.
Attraverso questi tre progetti, l’USI conferma la propria volontà di contribuire attivamente alla costruzione di una cultura scientifica aperta e partecipativa, al fine di rendere accessibile la ricerca, creare occasioni di confronto tra scienza e società, e coinvolgere pubblici diversi.
Maggiori informazioni sul programma Agora sono disponibili sulla pagina ufficiale del SNSF