Quando l'intero mondo diventa un ufficio: alla scoperta dei nomadi digitali
Servizio comunicazione istituzionale
23 maggio 2025
Martedì 13 maggio si è tenuta la prima delle lezioni dedicate al tema dei nomadi digitali, previste nell'ambito del Master in International Tourism dell'USI. Relatrici della serata, intitolata "Work, Wander, Wonder: A Journey in the Lives of Digital Nomads", sono state Fabiola Mancinelli, Professoressa associata di antropologia presso l'Università di Barcellona, e Alberica Bozzi, Dottoranda in urbanistica presso l'Università Gustave Eiffel (Francia), che per l'occasione sono state intervistate da TeleTicino.
L'evoluzione degli strumenti tecnologici e del mercato del lavoro ha permesso lo sviluppo del nomadismo digitale, del quale la Professoressa Fabiola Mancinelli ha fornito una definizione precisa: "Molto spesso nel discorso popolare si confondono i nomadi digitali e i lavoratori da remoto: nel secondo caso c'è un potenziale di mobilità che però non sempre viene sfruttato. I lavoratori da remoto generalmente, infatti, lavorano da casa. Il nomade digitale invece, grazie all'opportunità offerta dal lavoro a distanza e dalla digitalizzazione dell'economia, sceglie uno stile di vita alternativo, rendendo il viaggio parte della sua quotidianità".
Il nomadismo digitale ha conosciuto una consistente diffusione anche grazie al nuovo modo di concepire il lavoro imposto dalla pandemia di COVID-19: "La pandemia ha cambiato il livello di accettazione sociale del lavoro da remoto, che è diventato parte della normalità. Ci si è resi conto che molte professioni possono essere svolte da remoto e molte aziende hanno implementato questa opportunità" ha spiegato la Professoressa Mancinelli.
Il nomade digitale tuttavia non è semplicemente una persona che desidera viaggiare e visitare Paesi nuovi, come ha puntualizzato Alberica Bozzi "Il nomade digitale non è solo un turista, ma ha anche bisogno tutta una serie di servizi che gli permettono di lavorare a distanza, come co-working, co-living, e spazi che gli permettono di incontrare altri nomadi digitali".
Questo perché, a differenza di quanto si potrebbe immaginare, lavorare viaggiando non significa lavorare dalla spiaggia: "Nessuno dei nomadi digitali che ho incontrato mi ha detto di lavorare dalla spiaggia o dalla piscina; hanno bisogno di uno spazio di lavoro dedicato a tutti gli effetti per essere produttivi" ha concluso Alberica Bozzi.
L'intervista completa alla Professoressa Fabiola Mancinelli e ad Alberica Bozzi, realizzata da TeleTicino, è disponibile al seguente link (dal min. 8:25).