Le forme del conflitto - Giuliano Bellorini

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Istituto di studi italiani

Data: 20 ottobre 2025 / 18:00 - 19:30

Aula A-11, Campus Ovest USI

Giuliano Bellorini: Il conflitto cantato. Allegorie e metafore nel libretto d’opera seicentesco

Ferite, paure, angosce, preoccupazioni per l’incertezza del futuro individuale e sociale assumono nel XVII secolo l’aspetto di allegorie e metafore che attraversano i libretti d’opera ricomparendo ciclicamente. Queste allegorie celano e contemporaneamente svelano diversi strati dell’esperienza conflittuale nella sua dimensione collettiva, che si aggiunge alla tradizionale scelta di rappresentare melodrammaticamente i disagi interiori, personali. Il tessuto narrativo indiretto e allusivo prende corpo nella drammaturgia musicale destinata al pubblico che affolla i teatri d’opera a pagamento, ed è fondato sempre e dichiaratamente sulla storiografia antica, soprattutto di Tacito, Erodoto e Tucidide. Nel Serse di Minato viene rappresentata velatamente la minaccia che l’Europa ha subito con terrore (e con paure non ancora estinte per il presente e il futuro) durante l’avanzata degli Ottomani. L’Eliogabalo di Aureli mette a tema la degenerazione autocratica della monarchia, rimandando al senso di oppressione e frustrazione generato dalla dominazione spagnola, e in generale dall’esercizio del potere assoluto. La Coronazione di Poppea di Busenello affronta in maniera sorprendente e problematica il conflitto tra le allegorie di Fortuna, Virtù e Amore nella vicenda degli amori di Nerone e Poppea che vedranno realizzate le loro aspirazioni a costo di azioni delittuose: una rilettura della vicenda che sovente è stata accusata di cinicità e immoralità. Il melodramma seicentesco con la sua ritualità assume così un ruolo che potremmo definire catartico, raccogliendo e oggettivando nell’azione teatrale fondata sulle vicende storiche antiche gli acuti disagi generati dai conflitti che attraversano la società contemporanea.

 

Bibliografia

Paolo Fabbri, Il secolo cantante, Roma, Bulzoni, 2003.
Nino Pirrotta, Note su Minato, in Poesia e musica e altri saggi, Firenze, La Nuova Italia, 1994.
Claudio Gallico, Monteverdi. Poesia musicale, teatro e musica sacra, Torino, Einaudi, 1979.
Luigi Cataldi, “Lo cierto per lo dudoso” trasformato in “Xerse”, «Studi urbinati, B, scienze umane e sociali», LXV, 1992.
Lorenzo Bianconi, Il Cinquecento e il Seicento, in Letteratura italiana, VI, Teatro, musica, tradizione dei classici, Torino, Einaudi, 1986.

 

Giuliano Bellorini

È docente di Pratica e Lettura Pianistica presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e di Storia della Poesia per Musica all’USI. Tra le sue pubblicazioni: Luigi Cassola. Il canzoniere del codice Vaticano Capponiano 74 (Biblioteca Storica Piacentina 2002), Le suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach (Libreria Musicale Italiana 2008), Nuovi studi su Luigi Russolo, con l’edizione critica dell’Arte dei Rumori del 1916 (Olschki 2011), Il Magnifico Signor Cavallier Luigi Cassola Piacentino: edizione critica dei madrigali (Olschki 2012), Poesia sonora. La musicalità dei testi letterari italiani (Carocci 2015), Le sonate e partite per violino solo di J. S. Bach (Armelin 2018), Scrivere di musica. Una breve guida per la ricerca (Carocci 2020), Dialoghi fra l’Io e l’Anima. Gli ultimi pensieri di Luigi Russolo, con l’edizione critica dei Dialoghi (Olschki 2022), La musica non è un mistero (Eurarte 2025).