Tra realtà e finzione: l'AI sul grande schermo e nella società

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Servizio comunicazione istituzionale

7 agosto 2025

Nell’ambito del Locarno Film Festival, il 6 agosto si è tenuto l’evento “Reality or Fiction? The Potential of Digital Technology for Society and Culture”, organizzato da USI, digitalswitzerland e altri partner.

Durante un pomeriggio pubblico, esperti di primo piano – dal mondo accademico, istituzionale e aziendale – si sono confrontati sul ruolo delle tecnologie digitali nella trasformazione culturale e sociale. I temi affrontati hanno spaziato dall’intelligenza artificiale, alla nuova eID svizzera, dall’alfabetizzazione digitale alle innovazioni nel settore della sanità digitale, sempre con un’attenzione particolare alla fiducia del pubblico.

L’evento è stato inaugurato dall’intervento della Consigliera Federale Elisabeth Baume-Schneider, seguita da keynote di esperti come il Dr. Andrea Cavalli (IRB) e il Prof. Franco Cavalli (IOR), che hanno evidenziato il ruolo delle tecnologie digitali, in particolare dell’intelligenza artificiale, nel potenziare la ricerca biomedica e migliorare la salute pubblica, e quelli di Alessandro Gencarelli (Var Group), Gabriele Balbi (USI) e Maria Grazia Guiffreda (CSCS).

Gabriele Balbi, Professore presso la Facoltà di Comunicazione, cultura e società e Prorettore  per la formazione e la vita universitaria all’USI, ha portato la sua prospettiva di storico dei media, analizzando le radici storiche dei media digitali, le sfide dell’IA generativa e l’evoluzione della percezione pubblica del reale attraverso i media algoritmici.

Nel suo intervento, il Prof. Balbi ha proposto una riflessione critica sull’intelligenza artificiale, invitando a leggerla non come una rivoluzione inedita, ma come un fenomeno che può (e deve) essere compreso anche attraverso le lenti della storia e della sociologia. Ha messo in guardia dalla retorica dell’hype, spesso imposta da attori privati, sottolineando l’importanza di evitare l’approccio secondo cui ogni nuova tecnologia – dall’AI al metaverso – debba necessariamente essere letta come una “rivoluzione”.

L’intervento ha invitato a pensare l’AI come una costruzione umana e culturale, e non come un destino tecnologico inevitabile. Come ha sottolineato il Professore: “Capire cosa la cultura fa con l’AI è fondamentale per decidere cosa farne”.

La giornata si è conclusa con una proiezione cinematografica in Piazza Grande.