Leggere in scena. La lettura come performance
Istituto di studi italiani
Data: 13 ottobre 2025 / 17:30 - 18:30
Aula A-31, Campus Ovest USI
Che cosa significa leggere in pubblico, leggere davanti a qualcuno, leggere in scena? La lettura è una pratica performativa? E quale ruolo assume il libro – come oggetto, come dispositivo, come corpo – all'interno dello spazio teatrale?
A partire da queste domande prende forma un dialogo a più voci tra Daniele Villa, fondatore del collettivo Sotterraneo (una delle realtà più rilevanti della scena teatrale italiana, tre volte insignita del Premio Ubu), e le docenti Maddalena Giovannelli (Comunicazione teatrale) e Sara Sermini (Storia e pratiche della lettura).
Nei lavori di Sotterraneo, la lettura è spesso il punto di partenza di una ricerca che si muove tra scena e pagina. In Dance Me to the End of the World (testo pubblicato integralmente da Il Saggiatore, 2025), il libro diventa un vero e proprio manuale performativo; mentre ne Il fuoco era la cura, ispirato a Fahrenheit 451, il gesto di leggere viene esplorato come materia teatrale, attraverso deviazioni, riscritture e trasformazioni. In modi diversi, il libro si trasforma così in strumento, oggetto, corpo e stimolo creativo, e la lettura si apre come esperienza scenica condivisa.
Collettivo Sotterraneo
Sotterraneo è un collettivo teatrale nato a Firenze nel 2005, tra le realtà più innovative della scena italiana; è composto da Daniele Villa (che firma la drammaturgia), Claudio Cirri, Sara Bonavenutura. Con un linguaggio ibrido tra teatro, performance e drammaturgia visiva, indaga le contraddizioni del presente e il rapporto con la cultura. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio UBU 2022 per L’Angelo della storia. Tra le loro opere premiate: Il fuoco era la cura (2024), Overload (2018).