Mostra "Habitus Fidei. Le vesti delle confraternite: un cammino fra arte, storia e fede"
UNESCO Chair
Data d'inizio: 8 novembre 2025
Data di fine: 23 novembre 2025
Villa Ciani, Lugano
Le Confraternite nascono come associazioni laicali già a partire dal VII secolo, e si diffonderanno dal Medioevo e dall’Età Moderna fino a oggi (in Europa sono tuttora attive oltre trentamila confraternite con circa sei milioni di membri). Hanno lo scopo di promuovere la vita religiosa dei propri membri – i confratelli, le consorelle – attraverso la penitenza, le opere di misericordia e il culto pubblico. Quest’ultimo si esprime in particolar modo attraverso le processioni: si tratta di tradizioni spesso antiche, ma ancora molto vive, cui partecipano numerosi fedeli, curiosi e turisti. Alcune di queste processioni sono state iscritte dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale, per esempio le processioni della Settimana Santa di Mendrisio, o la rete di processioni italiane che prevedono importanti strutture da portare a spalla, dette anche “grandi macchine a spalla”.
L’abito confraternale richiama anzitutto la veste battesimale, con cui una persona aderisce alla fede e vuole diventare come Cristo: di qui il titolo della mostra – Habitus Fidei – che in lingua latina indica sia gli abiti della fede, sia la virtù della fede.
L’abito – detto anche sacco – è abitualmente molto semplice: si tratta di una sopra-veste, che viene indossata dai membri quando svolgono le attività proprie della confraternita. Solitamente è completato da un cappuccio, da una cintura, da un mantello e da un medaglione. La dotazione può poi includere cappello, guanti, scarpe, bastone e altri indumenti e accessori. I colori dell’abito spesso indicano simbolicamente la natura della confraternita e il suo eventuale legame con un ordine religioso.
La mostra arriva a Lugano dopo aver fatto tappa dapprima a Pisa, ospitata presso il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi (dell’Università e del Comune di Pisa) e presso il Museo Nazionale di San Matteo, poi a Lucca, all’interno della Chiesa e Battistero dei Santi Giovanni e Reparata. In ogni tappa i contenuti sono stati adattati alle specificità del luogo e alle confraternite autoctone.
A Lugano sarà ospitata in Villa Ciani, dall’8 al 23 novembre 2025, e si concentrerà sugli abiti delle Confraternite ticinesi e sul loro importante ruolo nella storia religiosa e sociale del territorio.
La mostra offre un’opportunità unica per riflettere sul tema del vestire e sul suo senso nella tradizione cristiana.
Chi la visita avrà poi l’occasione di dialogare – in italiano, francese, tedesco o inglese – con l’avatar di un confratello esperto di storia e di abiti confraternali, ricostruito grazie all’intelligenza artificiale generativa.
La mostra è curata dal professor Lorenzo Cantoni dell’USI e dal professor Alessandro Tosi, dell’Università di Pisa. L’edizione Luganese è co-curata dal dottor Davide Adamoli, collaboratore scientifico dell’Archivio Storico della Diocesi di Lugano, autore di una ricerca dottorale sulle confraternite ticinesi, realizzata all’Università di Friburgo.
La mostra è aperta
• al pubblico tutti i giorni, sabato e domenica inclusi, dalle 15:00 alle 19:00
• per le scuole o i gruppi, con visite guidate su prenotazione:
- lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle 9:00 alle 15:00
- mercoledì, dalle 9:00 alle 12:00
- il martedì le visite guidate sono in lingua tedesca e inglese, gli altri giorni in lingua italiana e inglese
Dal sito web è possibile prenotare le visite per le scuole e i gruppi.