Francesca Galli ottiene uno SNSF Starting Grant per esplorare la risonanza culturale della geometria nel Medioevo

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Servizio comunicazione istituzionale

13 novembre 2025

La ricercatrice Francesca Galli, docente a contratto presso l’Istituto di studi italiani (ISI) della Facoltà di comunicazione, cultura e società dell’Università della Svizzera italiana, ha ottenuto uno Starting Grant del Fondo Nazionale Svizzero (SNSF) per il progetto “Tracing the Lines: Geometry’s Cultural and Intellectual Resonance in Tuscany (1060–1410)”.

Il progetto, che inizierà il 1° gennaio 2027, avrà una durata di cinque anni e un finanziamento complessivo di CHF 1’680’597. Si tratta di un importante riconoscimento che consolida il percorso di ricerca della studiosa, che ha conseguito il dottorato all’USI nel 2016 e che attualmente è anche postdoctoral fellow presso l’Università di Zurigo (UZH) e titolare di una borsa SNSF Ambizione.

Geometria come paradigma culturale
Il progetto si propone di esplorare la geometria come forma di conoscenza pluridimensionale nel Medioevo occidentale, andando oltre la sua definizione moderna di branca della matematica.

Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia storia della scienza, storia dell’arte, filologia e studi culturali, Tracing the Lines indagherà la presenza e le manifestazioni della geometria dalla costruzione della Cattedrale di Pisa (1060 circa) agli anni immediatamente precedenti l’invenzione della prospettiva lineare (1410 circa).

Avvalendosi di metodologie storico-documentarie e di strumenti transdisciplinari per l’analisi materiale e formale – inclusi quelli digitali – il progetto esaminerà testi, manoscritti e opere d’arte per comprendere come il sapere geometrico si sia diffuso e trasformato nei diversi ambiti del pensiero medievale, anche grazie all’influenza di tradizioni non latine come quella araba, ebraica e greca.

Fine ultimo è quello di mostrare e considerare la geometria quale paradigma multiculturale e transmediale che agisce sulla modalità stessa di concepire e strutturare il pensiero e l’espressione artistica e di promuovere al contempo la coerenza formale e la creatività.

Una prospettiva innovativa sulla conoscenza medievale
La geometria nel Medioevo occidentale è molto più di una disciplina matematica: lo si può affermare pur senza dimenticare il suo legame con altre scienze fondamentali per l’epoca, come astronomia e ottica.

La produzione intellettuale, artistica e letteraria della Toscana tra XI e XV secolo, contesto scelto come focus del progetto, offre prove inequivocabili della rilevanza e della pervasività della geometria e delle molteplici funzioni che essa assume.

«Immaginate di entrare in una chiesa e sentire parlare di pi greco e misura della circonferenza nel corso di un’omelia» – spiega Francesca Galli. «È ciò che sarebbe accaduto se fossimo passati dall’antica cattedrale di Firenze, Santa Reparata, il 20 dicembre 1304. Nel giro di pochi anni, uno dei più celebri abitanti della stessa città, Dante, avrebbe paragonato sé stesso al “geometra” davanti al mistero della quadratura del cerchio. E potremmo citare molti altri esempi: dai teologi che trovano nelle proprietà dell’angolo di contingenza spunti per intuire i misteri divini, agli artisti pisani che potrebbero essersi ispirati alle ‘scoperte’ matematiche di Fibonacci per definire le proporzioni fra elementi architettonici, dal dettaglio ornamentale ai rapporti fra gli spazi di un intero edificio

Attraverso una serie di casi di studio e con particolare attenzione alla dimensione transculturale (interazioni fra culture, lingue e livelli di istruzione) e alle peculiarità dei diversi media coinvolti, il progetto mira a mettere in luce come la geometria agisca sulla costruzione del pensiero e dell’espressione artistica, promuovendo al tempo stesso rigore e libertà creativa.

Dall’ottica alla geometria: un percorso di ricerca
"Il mio interesse per gli usi “extra-ordinari” delle scienze nel Medioevo – racconta Galli – è nato durante il dottorato, con lo studio del De luce, un trattato di fine Duecento che mette in relazione la luce sensibile e l’illuminazione ultraterrena. Nel mio progetto Ambizione ho continuato a esplorare i riferimenti all’ottica anche al di fuori dei suoi confini disciplinari, per esempio nella predicazione e nei commenti danteschi. Questa linea di ricerca mi ha portata a interrogarmi sulle funzioni e sulle applicazioni della geometria, la cui influenza si esercita in modo determinante in molte altre aree della cultura medievale

Sfide e prospettive
"Le sfide saranno molteplici ma sapere di poter contare su un gruppo di ricerca con competenze complementari, composto da due dottorandi/e e una ricercatrice postdoc, è un grande punto di forza. Lavoreremo su materiali inediti e poco studiati, il che renderà il percorso di ricerca dinamico e in continua evoluzione."

Il progetto culminerà in una conferenza interdisciplinare che coinvolgerà studiosi di psicologia, neuroscienze e discipline umanistiche, accompagnata da una mostra in collaborazione con studenti e studentesse di architettura.

"Mi auguro – conclude Francesca Galli – che questa indagine contribuisca a superare l’idea del Medioevo come epoca di buio e arretratezza, mostrando invece un periodo di straordinaria vivacità intellettuale, dove dialogano scienze esatte e saperi umanistici. Solo dal confronto autentico tra queste dimensioni della conoscenza può nascere una comprensione più profonda dell’uomo e un progresso realmente condiviso, orientato al benessere comune."