Medaglie dell'USI 2026
Servizio comunicazione istituzionale
27 aprile 2026
Durante il 30esimo Dies academicus, l’Università della Svizzera italiana ha conferito la Medaglia dell’USI a tre figure che hanno segnato in modo profondo la storia e lo sviluppo dell’Ateneo: Pietro Balestra, Aurelio Galfetti ed Eddo Rigotti. L’onorificenza, introdotta nel 2023 dal Consiglio dell’Università, è attribuita in segno di riconoscenza verso persone che si sono particolarmente distinte per “l’importante contributo allo sviluppo dell’Università della Svizzera italiana”.
Due delle medaglie sono state conferite in memoriam, a Pietro Balestra e Aurelio Galfetti, mentre il riconoscimento a Eddo Rigotti ne sottolinea il ruolo fondamentale nello sviluppo dell’USI.
Pietro Balestra (1935–2023) è stato un economista di statura internazionale, tra i padri fondatori dell’Università e primo Decano della Facoltà di Scienze economiche. Dopo il dottorato a Stanford, ha insegnato in diverse università europee, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo dell’econometria. Accanto all’attività scientifica, è stato un docente stimato e un punto di riferimento per generazioni di studenti e colleghi. L’USI gli ha conferito la medaglia in memoriam per il suo ruolo di primo Decano della Facoltà di Scienze economiche e per il contributo determinante alla crescita dell’Ateneo.
Aurelio Galfetti (1936–2021), primo Direttore dell’Accademia di architettura, è stato una figura centrale dell’architettura svizzera contemporanea. Maestro capace di unire rigore progettuale e sensibilità poetica, ha lasciato opere che dialogano profondamente con il territorio e la comunità. Tra i fondatori dell’Accademia insieme a Mario Botta, ha formato generazioni di architetti trasmettendo uno sguardo critico e consapevole sul costruire. La medaglia dell’USI gli è stata attribuita in memoriam per il suo ruolo di primo Direttore dell’Accademia di architettura e per l’impronta duratura lasciata nell’istituzione.
Eddo Rigotti, linguista e studioso dell’argomentazione, è stato il primo Decano della Facoltà di Scienze della comunicazione, oggi Facoltà di Comunicazione, cultura e società. Fin dalla fondazione ha contribuito a delineare una visione ampia e interdisciplinare della comunicazione, capace di integrare saperi aziendali, umanistici e tecnologici. Nel corso della sua carriera all’USI, anche come direttore dell’Istituto di Argomentazione, linguistica e semiotica, ha promosso una forte apertura al dialogo scientifico e alla collaborazione internazionale, lasciando un’eredità significativa nella ricerca e nella didattica.
Con questi riconoscimenti, l’USI rende omaggio a tre personalità che, con ruoli e percorsi diversi, hanno contribuito in modo decisivo a costruire e consolidare l’identità dell’Università, lasciando un’eredità che continua a vivere nelle sue facoltà, nei suoi studenti e nella comunità accademica.