Argomentazione e servizio pubblico: il dialogo come fondamento della democrazia
Servizio comunicazione istituzionale
3 giugno 2026
In un’intervista rilasciata alla SSR Svizzera italiana CORSI, Sara Greco, Professoressa ordinaria di argomentazione e Direttrice dell’Istituto di argomentazione, linguistica e semiotica (IALS) dell’USI, ha approfondito il valore del dialogo nel dibattito democratico contemporaneo soffermandosi sulle dinamiche della polarizzazione, sul ruolo delle piattaforme digitali e sulla responsabilità del servizio pubblico nel favorire un confronto costruttivo tra opinioni diverse.
Secondo la Prof.ssa Sara Greco, pur essendo cambiati i mezzi e le modalità della comunicazione, il dialogo rimane oggi uno strumento essenziale per affrontare il disaccordo e orientare le decisioni verso soluzioni ragionevoli: "La comunicazione è uno strumento potente, che dobbiamo imparare a usare in un modo dialogico che contribuisca a costruire il bene comune" osserva la Direttrice dell'IALS, sottolineando come le trasformazioni tecnologiche aprano la porta a nuove opportunità, ma anche a nuovi rischi per la democrazia.
Tra le principali cause della crescente polarizzazione del dibattito pubblico, Greco individua la tendenza a semplificare eccessivamente questioni complesse: "La logica del 'o sei con me o sei contro di me' riduce la realtà a contrapposizioni nette e impedisce di coglierne le sfumature. Negli studi di argomentazione, il pensiero che vede solo bianco o nero è considerato una fallacia, perché estremizza una realtà caratterizzata da molteplici sfumature", spiega l'esperta dell'USI. Per affrontare la complessità servono invece tempo, coraggio, riflessione critica e fiducia nel dialogo, condizioni che oggi appaiono sempre più fragili.
L’ampia diffusione delle piattaforme digitali rende inoltre necessario un rinnovato impegno educativo. Secondo Greco non basta produrre contenuti per generare un vero confronto: "Dobbiamo abbandonare l’illusione che il dialogo sia scontato. È fondamentale costruire e difendere spazi di discussione aperti e positivamente critici, promuovendo in particolare l’educazione all’ascolto autentico e alla comprensione dell’altra persona". Il confronto con idee diverse dalle proprie, sottolinea, non dovrebbe essere percepito come una minaccia, bensì come un’opportunità di crescita individuale e collettiva.
In questo contesto, il servizio pubblico svolge un ruolo particolarmente importante. Per la Professoressa della Facoltà di comunicazione, cultura e società, esso può offrire luoghi di confronto che non siano semplici "vetrine" dello scontro, ma spazi di dialogo serio e rispettoso, fondati sulla verifica delle fonti, sulla ragionevolezza e sulla capacità di ascolto. Un ruolo che coinvolge direttamente anche giornaliste e giornalisti, chiamati a progettare e moderare questi spazi di discussione.
Guardando al dibattito sul futuro del servizio pubblico radiotelevisivo, la docente ribadisce infine il suo valore per la qualità della vita democratica. "Non è scontato oggi avere davanti agli occhi esempi di dialogo autentico", afferma. Per questo motivo, conclude, il servizio pubblico può svolgere una funzione esemplare ed educativa, contribuendo a preservare le condizioni necessarie per un dibattito democratico sano, informato e inclusivo.
L'intervista integrale è disponibile online cliccando qui.