Cinque ricercatrici e ricercatori USI ottengono un finanziamento FNS Postdoc.Mobility

Servizio comunicazione istituzionale

20 luglio 2026

Cinque ricercatrici e ricercatori dell'USI figurano tra i vincitori dell'ultima call del programma FNS Postdoc.Mobility, promosso dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca (FNS). Due di loro hanno ottenuto una borsa per svolgere un periodo di ricerca presso istituzioni internazionali, mentre altri tre beneficeranno di un Return Grant to Switzerland (CH), destinato a sostenere il rientro e il reinserimento della ricerca in Svizzera.

Il programma FNS Postdoc.Mobility sostiene giovani ricercatrici e ricercatori che hanno recentemente conseguito il dottorato o sono in procinto di conseguirlo, offrendo loro l'opportunità di svolgere un periodo di ricerca presso istituzioni di eccellenza all'estero. L'obiettivo è favorire lo sviluppo dell'indipendenza scientifica, l'acquisizione di nuove competenze e il rafforzamento delle collaborazioni internazionali. Durante il soggiorno all'estero, i beneficiari possono inoltre ottenere un Return Grant to Switzerland (CH), un finanziamento complementare che sostiene il rientro in Svizzera, coprendo un periodo di ricerca presso un'istituzione svizzera e favorendo il reinserimento nel sistema accademico nazionale.

 

FNS Postdoc.Mobility

Due ricercatrici e ricercatori dell'USI hanno ottenuto una borsa FNS Postdoc.Mobility per svolgere un periodo di ricerca all'estero presso istituzioni di eccellenza, con l'obiettivo di ampliare la propria esperienza internazionale e consolidare il proprio percorso accademico.

Tra segno e immagine. Lingua e stile di Cesare Brandi

Luca Trissino, dottorando presso la Facoltà di comunicazione, cultura e società – Istituto di studi italiani, trascorrerà nove mesi all'Università di Siena e quindici mesi alla University of Chicago, a partire dal 1° luglio 2027. Il suo progetto, finanziato con CHF 122'870, si intitola: Tra segno e immagine. Lingua e stile di Cesare Brandi.

La sua ricerca intende offrire uno studio linguistico e stilistico della poesia e della saggistica di Cesare Brandi, figura centrale nella cultura italiana e internazionale del secondo Novecento, non solo per la fondativa teoria del restauro, ma anche per il suo contributo alla riflessione estetica e alla critica figurativa e architettonica, che tuttavia tende a rimanere ancora sullo sfondo. A partire da una ricognizione archivistica a Siena, il progetto prevede nella prima fase indagini filologiche finalizzate a storicizzare gli sviluppi dell'estetica di Brandi e a esaminare la sua produzione lirica. La seconda fase a Chicago sarà incentrata sull'analisi stilistica del lessico, della sintassi e delle retoriche della critica d'arte e sull'architettura, con un'attenzione costante ai rapporti tra poesia e critica figurativa, letteratura e storia dell'arte.

Come le piattaforme "Compra Ora, Paga Dopo" stanno cambiando il rapporto dei consumatori con il debito

Cristina Paradiso, dottoranda presso la Facoltà di comunicazione, cultura e società – Istituto di Marketing and Communication Management, trascorrerà due anni, a partire dal 1° ottobre 2026, presso ESSEC Business School di Parigi. Il suo progetto di ricerca, finanziato con CHF 110'600, si intitola The Normalization of Indebtedness Through Buy Now, Pay Later Digital Scripts.

La sua ricerca intende comprendere come le piattaforme "Compra Ora, Paga Dopo" stiano cambiando il rapporto delle persone con il debito. Un numero sempre maggiore di consumatori utilizza questi servizi per suddividere il pagamento degli acquisti in più rate. Tuttavia, non è ancora chiaro in che modo queste piattaforme, le caratteristiche delle loro interfacce, influenzino le loro abitudini di consumo e contribuiscano a rendere il ricorso al debito una pratica sempre più comune nella loro vita quotidiana.

Lo studio adotta un disegno di ricerca qualitativo longitudinale della durata di un anno e coinvolgerà 20 giovani utilizzatori di piattaforme Compra Ora, Paga Dopo. Attraverso interviste semi-strutturate, osservazione partecipante e diari, la ricerca analizzerà come queste piattaforme vengano integrate nelle pratiche quotidiane di consumo e influenzino le decisioni di acquisto. L'obiettivo è comprendere il ruolo delle piattaforme finanziarie digitali nella crescita dell'indebitamento al consumo e individuare strumenti utili a promuovere pratiche di consumo finanziario più consapevoli e a contrastare il fenomeno del consumo eccessivo (overconsumption).

 

Return Grant to Switzerland (CH)

Tre ricercatrici e ricercatori dell'USI hanno inoltre ottenuto un Return Grant to CH, un finanziamento complementare del programma FNS Postdoc.Mobility che sostiene il rientro in Svizzera dopo il periodo di mobilità internazionale, favorendo la prosecuzione dell'attività di ricerca presso un'istituzione svizzera e il consolidamento del percorso accademico.

Productives et bien peuplées : les campagnes françaises dans le discours sur la « petite culture » (1750-1789) – Bilan provisoire et nouvelles perspectives.

Aris Della Fontana, titolare di un dottorato in Storia ottenuto in cotutela presso l’Université de Lausanne e la Scuola Normale Superiore di Pisa, è stato nel 2024-2025 chercheur postdoctorant all’Institut national d’études démographiques e nel 2025-2026 ha ricoperto lo stesso ruolo all’Institut des sciences sociales du politique dell’Université Paris Nanterre. Durante questo soggiorno all’estero, reso possibile da una borsa Postdoc.Mobility del Fondo nazionale svizzero, ha studiato il discorso favorevole alla «petite culture» nella Francia del tardo Settecento.

Questa ricerca, basata sull’analisi di molteplici tipologie di fonti – trattati agronomici, testi sull’economia politica e articoli di periodici, come pure manoscritti provenienti dalle Sociétés Royales d’Agriculture –, ha fatto emergere l’esistenza di un progetto di riforma volto a suddividere le grandi aziende agricole in fondi di taglia ridotta, i quali andavano affittati a famiglie di coltivatori diretti. Secondo i suoi sostenitori, tale transizione avrebbe consentito di accrescere la produttività dei campi e, nel contempo, di tutelare il benessere della popolazione rurale, ponendo così le basi non solo per un patto sociale tra contadini e grandi proprietari, ma anche per la diffusione del patriottismo e il contenimento dell’esodo verso la città.

Vincitore della borsa “di ritorno” (Return CH Grant) Postdoc.Mobility del Fondo nazionale svizzero, a partire dal 1° settembre 2026 e sino al 31 agosto 2027, Aris Della Fontana sarà ricercatore post-doc presso il Laboratorio di storia delle Alpi dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera Italiana. In questa sede, preparerà una monografia sulla ricerca svolta in Francia, fruendo del sostegno scientifico del Professor Luigi Lorenzetti, coordinatore del LabiSAlp e specialista di storia economica e sociale delle campagne. Inoltre, elaborerà un nuovo progetto volto a studiare in modo comparativo la questione dell’agricoltura di piccola scala nello spazio transnazionale delle Alpi.

A Combined Theoretical Framework for Analysing Written Public Discourse on the Climate Crisis in Italian

Daria Evangelista è PhD in Linguistica italiana e attualmente visiting postdoc presso l'Università di Amsterdam (Amsterdam Center for Language and Communication, gruppo di ricerca Persuade), dove conduce un progetto di ricerca sulla comunicazione della crisi climatica in italiano, intitolato The awareness-raising discourse on the climate crisis. An analysis of written texts in Italian at the interplay between rhetoric, argumentation theory and text linguistics, finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica attraverso una borsa Postdoc.Mobility della durata di due anni (120'900 CHF, 2025-2026).

A partire da febbraio 2027, grazie a una borsa di rientro (Return Grant) del Fondo Nazionale (104'819 CHF) della durata di un anno, proseguirà il progetto presso l'Istituto di Argomentazione, Linguistica e Semiotica (IALS) dell'USI, sotto la supervisione della Prof.ssa Sara Greco.

Durante il periodo di visiting, la dott.ssa Evangelista ha condotto, in parallelo, sia analisi teoriche volte a individuare concetti utili per lo studio della comunicazione sulla crisi climatica (tra cui il potenziale persuasivo e gli usi argomentativi della metafora e del framing, come pure la funzione di sensibilizzazione dell'argomentazione), sia analisi descrittive del discorso sul clima, con attenzione, ad esempio, ai tratti pragmatici dei trattati internazionali sull'ambiente.

Al rientro presso l'USI, il progetto assumerà il titolo A Combined Theoretical Framework for Analysing Written Public Discourse on the Climate Crisis in Italian e sarà ulteriormente sviluppato sul piano teorico. In particolare, la ricerca metterà in dialogo le recenti teorie della metafora e della polifonia con l'Argumentum Model of Topics, modello teorico sviluppato presso lo IALS dell'ateneo luganese, con l'obiettivo di studiare alcune chiavi per una comunicazione pubblica efficace sulla crisi climatica.

ArPeR. Archivio dei periodici romaneschi

Martina Ludovisi è responsabile del progetto ArPeR. Archivio dei periodici romaneschi, finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica dal 2024, che ha realizzato un archivio digitale dei periodici in romanesco pubblicati tra il 1870 e il 1920. Attraverso il censimento, la digitalizzazione e la trascrizione dei materiali, il progetto ha reso accessibili testi spesso difficilmente reperibili, offrendo nuovi strumenti per l’analisi del romanesco e delle trasformazioni linguistiche e culturali della Roma postunitaria.
La nuova linea di ricerca, sviluppata presso l’USI, amplierà l’indagine alla lingua di Roma e alle rappresentazioni della “romanità” durante il ventennio fascista, con l’obiettivo di esaminare come la letteratura dialettale capitolina si collochi rispetto al regime. Dopo una fase di recupero e digitalizzazione dei materiali, l’attenzione si concentrerà sull’idea di Roma proposta nelle riviste per metterla in relazione con quella che emerge nella stampa romanesca dei primi decenni postunitari, così da individuare elementi di continuità o discontinuità. Successivamente, si prenderanno in esame le forme di adesione, opposizione e adattamento dei periodici e dei loro scrittori dialettali al fascismo, privilegiando in particolare il piano lessicale. Si esaminerà come la retorica di regime attraversi il romanesco: quali formule ideologiche penetrino nella letteratura dialettale, quali elementi siano progressivamente esclusi e quali, invece, si impongano.