L'installazione "Decoding wireless" fa tappa sul campus di Lugano

Servizio comunicazione istituzionale

L’installazione propone una linea del tempo con alcuni dei maggiori eventi storici che hanno segnato lo sviluppo del “senza fili” da fine Ottocento a oggi. Queste tappe fondamentali prendono vita grazie a contenuti aumentati, fruibili con il proprio smartphone. L'installazione si può visitare gratuitamente sul campus di Lugano (nei pressi dello stabile nero) fino al 26 aprile 2020. 

Il wireless, ovvero la connessione senza l’ausilio di fili o cavi, è molto spesso dato per scontato: ci si accorge della sua importanza solo quando non funziona, quando non si riesce a collegarsi alla rete Wi-Fi o il telefono non ha campo. Questa tecnologia sta tuttavia segnando profondamente la nostra società e plasmando le nostre abitudini, a tal punto da poter essere considerata un tratto distintivo della contemporaneità.

Con l’obiettivo di comprendere appieno la portata non solo tecnologica ma anche antropologica del wireless, l’Istituto di media e giornalismo dell’USI e il Laboratorio cultura visiva della SUPSI hanno dato vita al progetto Decoding wireless: grazie al sostegno del Fondo nazionale per la ricerca scientifica, l’obiettivo è quello di ripercorrere in modo semplice e interattivo la storia delle tecnologie senza fili. Il progetto è frutto della collaborazione tra il Prof. Gabriele Balbi dell’Istituto di media e giornalismo dell’USI e il Dr. Jean-Pierre Candeloro del Laboratorio cultura visiva della SUPSI. 

L'installazione ha già fatto tappa in Piazza Indipendenza a Lugano (28 giugno - 24 luglio 2019), alla Rotonda di Locarno (31 luglio - 17 agosto 2019, in occasione del Film Festival) e in Piazza Riforma a Lugano (29 agosto - 4 settembre 2019, in occasione del Digital Day). Successivamente, dal 29 aprile al 28 maggio 2020, Decoding wireless sarà fruibile presso LaFilanda a Mendrisio.