Che cos'è il wireless? Storia e riti quotidiani di una tecnologia ormai cruciale
Servizio comunicazione istituzionale
31 agosto 2020
L’installazione «Decoding Wireless» fa tappa sul piazzale LaFilanda a Mendrisio per tutto il mese di settembre. Per approfondire l'argomento venerdì 11 settembre alle ore 18:00 il prof. Gabriele Balbi terrà la conferenza «Capire il wireless. Storia e onnipresenza nella vita quotidiana» e condurrà il pubblico in una visita guidata all'installazione.
L’installazione propone un percorso storico delle tecnologie senza fili - il wireless appunto - dalla fine dell’Ottocento a oggi, scorrendo una linea del tempo segnata dagli eventi che hanno caratterizzato il wireless nel mondo e in Svizzera. La linea del tempo è inoltre «aumentata» nel senso che, inquadrando alcune immagini con lo smartphone, si possono avviare contenuti audiovisivi specifici.
Il progetto «Decoding Wireless» non evidenzia solo l’aspetto storico del senza fili, ma vuole mettere anche in luce l’importanza di queste tecnologie nella vita quotidiana e la loro dimensione materiale. Spesso dato per scontato, ci si accorge dell’importanza del wireless solo quando non funziona: ad esempio se non riusciamo a collegarci al Wi-Fi o il nostro telefono «non ha campo». Percepito come etereo e immateriale, esso è in realtà fatto di cavi, antenne onnipresenti e tubi che trasportano porzioni di segnali e hanno bisogno di manutenzione. Allo stesso modo, collega letteralmente le culture contemporanee, benché il suo ruolo sociale sia per lo più sottovalutato. Da qui l’importanza e la necessità di capire meglio questa tecnologia cruciale e pervasiva che ha ormai imposto riti e abitudini nella nostra quotidianità.
Il progetto #DecodingWireless, frutto della collaborazione tra il Prof. Gabriele Balbi dell’Istituto di media e giornalismo dell’USI e il Dr. Jean-Pierre Candeloro del Laboratorio cultura visiva della SUPSI, è sostenuto dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica. L'installazione, che ha già fatto alcune tappe a Lugano e Locarno, si può visitare gratuitamente fino al 2 ottobre 2020.