"USI in ascolto" celebra il suo quarto anniversario

c7065640bd95586eac6ccf4deed2709e.jpg

Servizio comunicazione istituzionale

29 novembre 2024

Il servizio "USI in ascolto" è nato nel dicembre del 2020, in un periodo particolarmente delicato non solo perché coincidente con le festività natalizie, che da sempre rappresentano un momento difficile per chi attraversa una fase di fragilità, ma anche perché situato nel pieno della pandemia di COVID-19. In occasione del quarto anniversario dalla creazione di "USI in ascolto", Rosalba Morese, Referente di "USI in ascolto", e Margherita Luciani, Collaboratrice, presentano questo importante spazio offerto alla comunità dell'Università della Svizzera italiana (USI).

 

A chi si rivolge "USI in ascolto" e per chi è stato pensato?

"USI in ascolto è uno spazio di ascolto individuale e gratuito. Non è un percorso di psicoterapia, non rappresenta in alcun modo una presa a carico di tipo clinico. È uno spazio aperto a tutti i membri della comunità USI (corpo studentesco, accademico, amministrativo) che possono vivere una situazione di difficoltà. L’aspetto innovativo di questo modello, oltre alla possibilità di un ascolto attivo (di tipo non clinico) con persone con conoscenza diretta dell’USI e con formazione specifica, è rappresentato dalla collocazione di 'USI in ascolto' all’interno del Servizio pari opportunità. Questo è molto importante poiché rende possibile un supporto più ad ampio raggio e la possibilità di una gestione più efficace, funzionale e rapida delle situazioni. Inoltre, USI in ascolto può fornire supporto informativo rispetto ai servizi di salute mentale e supporto psicosociale presenti sul territorio".

 

Il progetto è nato nel contesto della pandemia di COVID-19. Ora che la situazione è differente, avete notato esigenze e difficoltà diverse nelle persone che si rivolgono a voi?

"Il periodo pandemico da COVID-19 ha causato un aumento di malessere, solitudine, isolamento sociale e disagio psicosociale. L’Università della Svizzera italiana, in un momento complesso come quello pandemico, ha deciso di creare - tramite il Servizio pari opportunità - 'USI in ascolto', uno spazio dedicato all’accoglienza e all’ascolto. Ora siamo in un momento storico post-pandemico ma comunque molto complesso per il contesto internazionale caratterizzato da vari conflitti armati. Vi sono studenti e studentesse di tante nazionalità e questo spazio di ascolto rappresenta sempre di più una risorsa istituzionale importante per poter offrire uno spazio dedicato, che possa accogliere e supportare tutti gli studenti e le studentesse che possono vivere situazioni difficili come ad esempio quelle dei conflitti in atto".

 

Qual è il beneficio che questo progetto ha portato negli anni alla comunità accademica, e che obiettivi si pone per il futuro?

"Il poter offrire ascolto attivo a chi vive dei momenti di difficoltà rappresenta una dimensione importante in cui poter continuare a costruire una comunità attenta alle persone e al loro benessere psicosociale. Proprio per questo, con il Servizio pari opportunità quest’anno è stata organizzata la prima edizione del corso di formazione, rivolto al corpo amministrativo, Benessere a lavoro per la gestione dello stress da lavoro correlato, che verrà riproposta anche nel 2025. Inoltre, ogni anno sono previsti due eventi di sensibilizzazione aperti al pubblico, uno per ciascun semestre, sui temi del benessere psicologico e dell'inclusione sociale".

 

Ricordiamo a chi fosse interessato, come è possibile beneficiare del vostro servizio, sia normalmente sia durante il periodo natalizio?

"USI in ascolto' è attivo anche durante le vacanze natalizie, pasquali ed estive. Ricordiamo che offre colloqui sia in italiano sia in inglese, durante i quali è garantita la massima riservatezza. È possibile mettersi in contatto con 'USI in ascolto' utilizzando vari canali. Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link".