Le Canzoni di Leopardi al centro del dibattito critico contemporaneo
Servizio comunicazione istituzionale
30 giugno 2026
A oltre due secoli dalla loro prima pubblicazione, le Canzoni di Giacomo Leopardi continuano a suscitare nuove interpretazioni e a stimolare il dibattito critico. Due recenti interventi apparsi sulle pagine culturali di Alias – il manifesto e del Domenica de Il Sole 24 Ore hanno infatti richiamato l'attenzione sull'edizione critica del volume pubblicata nella collana «Biblioteca» dell'Istituto di Studi Italiani (ISI) dell'Università della Svizzera italiana (USI), a cura del professor Giacomo Jori, con la collaborazione di Ilaria Gallinaro e Valerio Gigliotti, edita da Olschki.
Nel saggio pubblicato su Alias, Roberto Barzanti sottolinea come il libro d'esordio leopardiano, uscito a Bologna nel 1824, meriti di essere considerato nella sua autonomia e nella sua specifica architettura, senza essere letto soltanto come anticipazione dei successivi Canti. L'edizione curata da Giacomo Jori viene presentata come uno strumento fondamentale per comprendere la complessità del progetto leopardiano, grazie a un ampio apparato di commento e a una dettagliata contestualizzazione storica, linguistica e culturale.
Roberto Barzanti mette in evidenza come, secondo l'interpretazione proposta dal professor Jori, le Canzoni possano essere lette non solo come il laboratorio di formazione dello stile leopardiano, ma anche come una sorta di autobiografia intellettuale del giovane poeta. Al centro dell'analisi vi è il tentativo di Leopardi di rinnovare il classicismo italiano attraverso una ricerca linguistica originale, capace di coniugare il dialogo con la tradizione antica e una sensibilità pienamente moderna.
Anche il professor Carlo Ossola, sulle pagine del Sole 24 Ore, prende spunto dalla recente edizione delle Canzoni per riflettere sul tema del «dì natale» leopardiano, in occasione dell'anniversario della nascita del poeta. Il contributo ripercorre alcune pagine dello Zibaldone dedicate al compleanno come momento di meditazione sul significato della vita, sulla speranza e sull'infelicità umana. In questo contesto, il professor Ossola riconosce nell'edizione curata da Giacomo Jori «una ragione critica più profonda» per tornare a interrogarsi sul pensiero leopardiano e sulle sue tensioni filosofiche, dalla disillusione alla ricerca di una possibile felicità.
Il rinnovato interesse critico per le Canzoni testimonia la persistente attualità dell'opera leopardiana e la fecondità delle ricerche che continuano a interrogarne il significato. L'edizione curata da Giacomo Jori, con la collaborazione di Ilaria Gallinaro e Valerio Gigliotti, si inserisce in questo filone di studi, offrendo una lettura approfondita di uno dei testi fondativi della modernità letteraria italiana.
I contributi di Roberto Barzanti (Alias – il manifesto) e Carlo Ossola (Domenica – Il Sole 24 Ore) sono disponibili in allegato.