Uno studio sul comportamento motorio di giovani e bambini

La Prof. Suggs
La Prof. Suggs

Università della Svizzera italiana

10 Maggio 2016

L'Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero (Swiss TPH) ha pubblicato i risultati dello studio SOPHYA, a cui ha partecipato Suzanne Suggs, professoressa di Social Marketing presso l'Istituto di comunicazione pubblica (ICP, Facoltà di scienze della comunicazione), sul comportamento motorio di bambini e giovani fra 6 e 16 anni in Svizzera.  

Nel 2013 lo Swiss TPH ha avviato lo studio SOPHYA (Swiss children's Objectively measured PHYsical Activity) per verificare in maniera obiettiva il comportamento motorio di un gruppo di 1300 bambini e giovani fra 6 e 16 anni in Svizzera ed evidenziare i fattori che lo influenzano in maniera positiva o negativa. I risultati sono stati rilevati tramite questionari per i partecipanti ma anche utilizzando un accelerometro, portato dai probandi per sette giorni consecutivi.

Stando ai dati rilevati con gli apparecchi di misurazione i partecipanti erano attivi fisicamente in media 79 minuti al giorno e il 64% di loro ha soddisfatto le raccomandazioni, che prevedono un minimo di 60 minuti di attività al giorno. Si sono registrate comunque notevoli differenze; in genere i maschi sono più attivi delle femmine e per tutti l'attività diminuisce man mano che si avanza con l'età. Altri risultati dello studio SOPHYA:

  1. I bambini che vivono in famiglie con più figli sono più attivi fisicamente dei figli unici. Il 61,6% di questi soddisfano le raccomandazioni mentre in famiglie con quattro o più figli si sale al 72,4%.
  2. I figli di genitori sportivi si muovono considerevolmente più di quelli di genitori che non praticano sport.
  3. Lo sport scolastico facoltativo rappresenta una quota sempre maggiore di movimento per bambini e giovani e viene sfruttato più spesso da chi non fa parte di società sportive.
  4. L'attività svolta in una società sportiva contribuisce in larga parte al movimento complessivo già per i più piccoli di dieci anni.
  5. Le differenze fra regioni linguistiche rilevate tramite i questionari sono confermate dalle misurazioni: i bambini svizzero tedeschi sono più attivi di quelli romandi e della Svizzera italiana.
  6. Sono state confermate anche le differenze fra i sessi: i bambini (89 minuti al giorno) sono più attivi delle bambine (69 minuti).
  7. L'attività sportiva nel gruppo fra 6 e 16 anni diminuisce con l'età.

Secondo i dati rilevati con i questionari (anche in studi precedenti) i bambini di strati sociali meno privilegiati o stranieri sono attivi raramente. Nello stesso gruppo di probandi non è stato possibile confermare la differenza con i dati raccolti tramite i sensori di movimento. Non è stato chiarito se tale discrepanza sia dovuta al fatto che i bambini si muovono di più in mondo libero e spontaneo o se essa vada riportata a una diversa concezione del concetto di sport.

Lo studio è stato diretto da Bettina Bringolf-Isler e Nicole Probst-Hensch (entrambe Swiss TPH). Per il lavoro sul campo erano responsabili Bettina Bringolf (Svizzera tedesca), Bengt Kayser (Uni Losanna/Svizzera romanda) e Suzanne Suggs (Università della Svizzera italiana/Ticino). Lo studio è stato sostenuto dall'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP, da Promozione Salute Svizzera e dall'Ufficio federale dello sport UFSPO.