Il progetto culturale della Facoltà di comunicazione, cultura e società

Il progetto culturale promosso dalla Facoltà di comunicazione, cultura e società vuole rappresentare un momento di scambio di tutta la comunità USI nelle sue diverse Facoltà con la popolazione e il territorio. Con questa iniziativa, i confini dell’Università si aprono verso il territorio e il territorio entra in Università, attraverso la partecipazione e la co-costruzione di momenti culturali.

Convergenza e distanza: il tema dal 2020 al 2022

Perché questo tema? Nel corso degli ultimi anni, si osserva una intensificazione dei processi di convergenza. Tra questi, la convergenza mediatica e tecnologica, l’avvicinamento, talvolta problematico e problematizzato, tra stili di consumo, la migrazione di miti e il contagio delle idee, il coinvolgimento e il distacco nei dibattiti pubblici, il conflitto e la riparazione attraverso il dialogo e la narrazione, la migrazione e la (mancata?) integrazione tra popoli diversi…

Come sono connessi i movimenti di convergenza e gli stati di distanza? Quali tensioni implicano gli  avvicinamenti e i distanziamenti nel tempo? In che misura, e in quali forme, i processi di convergenza siano sinonimo di avvicinamento e reciproca comprensione tra i mondi che vanno a convergere?

 

Notizie

Convergenza dei media

Gabriele Balbi (facilitatore), Eleonora Benecchi, Katharina Lobinger, Ely Luethi, Theo Mausli, Zhan Zhang.

La convergenza dei media rimanda a un fenomeno di sovrapposizione tra media diversi, e loro relative funzioni, nel corso del tempo. Pensiamo allo smartphone, un dispositivo attraverso cui scattiamo e ci scambiamo foto, scriviamo messaggi, controlliamo i nostri social, ascoltiamo musica, giochiamo e (tra le altre cose) telefoniamo. Scopo del micro-gruppo è costruire un deposito “virtuale” di immagini di media convergenti in Svizzera italiana in collaborazione con varie istituzioni e con i cittadini. Si veda la pagina https://lanostrastoria.ch/galleries/convergenza-dei-media-e-vita-quotidiana-in-svizzera-italiana per maggiori informazioni.

Convergenza e distanza di persone e tecnologie

Colin Porlezza (facilitatore), Jeanne Mengis, Katharina Lobinger, Léna Pellandini-Simányi, Eleonora Benecchi, Nicoletta Fornara, Zhan Zhang, Giulia Ferri, Ely Lüthy, Marco Colombetti, Peter Seele.

Dove finisce l’uomo e dove inizia la macchina..? Nel microgruppo uomo-macchina parliamo di come si evolve il rapporto tra essere umano e tecnologia digitale, tra intelligenza “naturale” e intelligenza artificiale. Getteremo uno sguardo critico alle opportunità dell’intelligenza artificiale, ma soprattutto anche alle tante sfide etiche.

Impegno civile e politico e rispetto dell’altro nel dibattito pubblico

Giacomo Jori (facilitatore), Chiara Cauzzi, Dario Mantovani, Laura Quadri.

Un dialogo di termini opposti. La storia letteraria di Carlo Dionisotti fra convergenza e distanza. Carlo Dionisotti (Torino, 9 giugno 1908 - Londra, 22 febbraio 1998) è stato il più importante storico della Letteratura italiana nel secolo scorso e fra i maggiori eruditi italiani dopo Benedetto Croce. La sua Biblioteca è stata donata nel 2014 all’Università della Svizzera italiana; il generoso lascito ha contribuito in modo significativo al consolidamento scientifico e al prestigio internazionale del nostro Ateneo. Italia, Europa; storia e geografia letteraria; scrittori e giuristi; ricerca e impegno civile: il suo profilo si può disegnare come un'armonia di polarità. L’attività accademica di questo grande maestro degli studi italiani si è svolta quasi interamente a Londra, un orizzonte europeo dal quale ha guardato costantemente e con franchezza all’Italia e alla sua tradizione letteraria. Nel lavoro di Dionisotti si coniugano con felice sintesi il distacco obiettivo dello storico e il coinvolgimento della testimonianza civile. E un criterio giuridico - coerente con il ruolo riconosciuto da Dionisotti agli studi di diritto nella tradizione letteraria italiana - ha costantemente guidato la sua ricerca del vero storico: ascoltare le ragioni degli altri, audiatur et altera pars.

Contagio delle idee

Linda Bisello (facilitatrice), Annamaria Astrologo, Andrea Balbo, Francesca Berlinzani, Silvia Cariati, Chiara Cauzzi, Vincenzo Matera, Simone Mollea, Matteo Motolese, Giulia Mugellini, Annick Paternoster.

«Il gruppo interpreta il binomio di convergenza e distanza lungo un ampio arco cronologico, dalla civiltà classica all’età contemporanea, e affronta diversi aspetti del contagio, sia in senso metaforico, come contagio delle idee attraverso la circolazione dei libri, o come contagio del gusto artistico, sia in senso letterale, come nel caso della ritualizzazione dei saluti o delle ripercussioni del distanziamento sulla criminalità».

Miti in migrazione: intermedialità del mito

Marco Maggi (facilitatore), Andrea Balbo, Francesca Berlinzani, Chiara Cauzzi, Alberta Fasano, Maddalena Giovannelli, Sabrina Mazzali-Lurati, Guido Milanese, Simone Mollea, Vega Tescari, Luca Trissino.

Come eroi viaggiatori, i miti migrano tra epoche e culture diverse. L’antropologia culturale e la psicologia del profondo ne studiano analogie e differenze; la storia della ricezione ne compara le riscritture. Ma i miti migrano anche da un medium all’altro, come stazioni nelle vicende della loro sopravvivenza. Racconti letterari trasposti in installazioni multimediali, pitture vascolari dinamizzate sulla scena o sulla pellicola, o più spesso in inedite combinazioni intermediali: la storia dei miti è anche, o soprattutto, la storia dei loro transiti intermediali.

Convergenza e distanza di pratiche e stili: il caso dell’alimentazione

Léna Pellandini-Simányi (facilitatrice), Michael Gibbert, Nele Langebraun, Chiara Mercuri.

Rendere sostenibile il consumo alimentare è una delle tematiche chiave di oggi. Vari movimenti e pratiche per un consumo alimentare sostenibile sono emersi in tutto il mondo. A uno sguardo più ravvicinato, tuttavia, questo trend globale della sostenibilità alimentare appare composto da diversi movimenti locali, il successo dei quali dipende dalla loro capacità di integrarsi in pratiche locali già esistenti. Ciò significa che la convergenza globale verso la sostenibilità dipende dalla divergenza locale- cioè dal trovare pratiche sostenibili di consumo alimentare che siano adattabili a stile di vita, norme e risorse di diversi Paesi e culture, oltre che alle differenti classi sociali al loro interno. Questo micro-gruppo guarda a questi trend paralleli ed si interroga su quali forme e pratiche il consumo e la produzione alimentari sostenibili potrebbero assumere in questi diversi contesti. Il micro-gruppo includerà discussioni semi-plenarie con figure dal mondo accademico, esperti culinari e consumatori. 

Convergenza e distanza di persone e popoli in migrazione

Jolanta Drzewiecka (facilitatrice), José Alfonso Lomelí Hernández, Giulia Mugellini, Rana Arafat, Luca Visconti, Sereke Wegahtabrhan.

Dove convergono un leone, la stazione ferroviaria e la lettera F?
Nella storia dei rifugiati.

Convergenza e distanza di persone e storie: storytelling, conflitto e giustizia riparativa

Annamaria Astrologo (facilitatrice), Gloria Dagnino, Sara Greco, Chiara Jermini, Sabrina Mazzali-Lurati.

È possibile una giustizia che non punisca soltanto ma che ripari i torti subiti? Per giungere ad una giustizia riparativa che conduca ad una mediazione dei conflitti è necessario che le storie delle parti, il loro vissuto e le loro emozioni profonde siano espresse e condivise. Qui emerge il ruolo di uno storytelling aperto all’ascolto: le storie dei partecipanti sono importanti e non sono sorde l’una all’altra ma si narrano e si confrontano in un dialogo.

Collaborazioni
Ringraziamo per la loro collaborazione: Tania Vanetti per il concept grafico. Vittoria Lomazzi e Paola Tonolla per il supporto nell’organizzazione di eventi.

Longlake Festival per aver inserito alcuni eventi del progetto culturale in calendario.

 

Iniziative: